Thursday, 12 December 2019 - 13:50
redazione@bellunopress.it direttore Roberto De Nart

Sanità. Il 77% degli intervistati nelle provincie di Verona, Padova e Belluno non è a conoscenza delle coperture assicurative integrative già previste dai contratti di lavoro

Giu 21st, 2011 | By | Category: Prima Pagina, Sanità

Se gli italiani, come rilevato da una precedente ricerca dell’Osservatorio Sanità di UniSalute, considerano in larga parte che la sanità sia un diritto (67%), non per questo ritengono che sia solo lo Stato a doversene occupare.
Secondo i dati della nuova indagine online dell’Osservatorio, commissionata all’istituto Nextplora dalla compagnia del gruppo Unipol specializzata in assistenza e assicurazione sanitaria e realizzata su di un campione rappresentativo della popolazione italiana, il 74% dei lavoratori delle province venete di Verona, Padova e Belluno ritiene infatti che le aziende che operano all’interno del nostro Paese dovrebbero occuparsi maggiormente di problematiche legate al mondo della sanità e della salute dei propri dipendenti.
Un ruolo attivo che permetterebbe di ridurre i costi sostenuti dal Sistema Sanitario Nazionale e che risponderebbe a un’aspettativa molto diffusa nel nostro Paese.
In questo senso, un’indagine Watson Wyatt Eurisko dello scorso anno, dedicata alla diffusione dell’assistenza sanitaria integrativa realizzata su di un panel di lavoratori dipendenti di 250 aziende medio grandi, metteva al 1° posto tra gli interessi degli impiegati la possibilità di vedersi rimborsate le spese mediche.
Tuttavia sembra che i lavoratori veneti non siano a conoscenza di ciò che già oggi hanno a disposizione.
Colpisce, infatti, che il 77% degli intervistati non sia a conoscenza del fatto che all’interno dei contratti di lavoro sono previste delle coperture assicurative che coprono diverse tipologie di spese mediche. Si tratta di una percentuale più alta della media nazionale (72%). Una scarsa conoscenza che caratterizza in particolar modo le donne (81% contro il 71% degli uomini intervistati).
Se si analizzano poi le risposte di coloro che hanno dichiarato di sapere che molti contratti includono questo benefit, la ricerca evidenzia come l’accesso alle informazioni sulla copertura medica assicurativa prevista dal contratto di lavoro firmato sia tutt’altro che uniforme.
Il 54% del campione ha infatti dichiarato di essere stato informato dalla propria azienda al momento della stipula del contratto, mentre il 46% ha letto personalmente se e quale tipo di tutela sanitaria il contratto prevedeva.
Da sottolineare come tutte le donne intervistate abbiano dichiarato di essere state informate dall’azienda stessa, mentre l’81% degli uomini ha verificato direttamente quanto contenuto nel proprio contratto.
Perché lo scenario fotografato da questa ricerca possa migliorare sarebbe necessario che le società comunicassero maggiormente la presenza di questo benefit aziendale e che venisse esteso alle categorie che ora non sono coperte.

 

Share

Comments are closed.