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I diritti dei profughi e i doveri degli italiani secondo il senatore Fistarol: “integriamoli con lavori socialmente utili”

Giu 20th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Dopo il completamento del primo passo con la redistribuzione sul territorio dei 100 profughi giunti nel Bellunese, il senatore di Verso Nord, Maurizio Fistarol, chiede che si attivino i progetti per migliorare l’accoglienza. Enti, cooperative, associazioni di promozione sociale e sportive possono impiegare queste persone per lavori socialmente utili.
«Credo sia giusto fare un po’’ di chiarezza – ha spiegato Fistarol – su cosa possano fare e non fare  queste persone. I profughi non possono lavorare nel periodo che intercorre tra il loro arrivo e il riconoscimento di status di rifugiato che è di 6 mesi, secondo l’attuale normativa, ma non è detto che entro 180 giorni le commissioni riescano ad evadere le pratiche. So che il ministero dell’’Interno sta considerando l’’ipotesi di istituire delle sottocommissioni per velocizzare il lavoro. Nel frattempo, in questo periodo, i rifugiati vi­vono in una sorta di “limbo”, ma possono collaborare come volontari nella struttura presso la quale sono ospiti, senza compenso e senza nessun contratto di lavoro, o negli Enti e nelle associazioni presenti sul territorio. Possono, dunque, svolgere un’attività purché sia garantita la copertura assicurativa».
«Ritengo sia fondamentale agire fin da subito per favorire una loro integrazione nel tessuto sociale. Bene hanno fatto alcuni Comuni ad istituire dei corsi di lingua. Potrebbe essere utile coinvolgere le associazioni degli artigiani per attivare dei percorsi di formazione affinché questi ragazzi imparino un mestiere, ma possono essere impiegati anche in piccoli lavori non retribuiti. E’ un loro modo per sentirsi utili e per prevenire processi di emarginazione che – ha concluso l’esponente di Verso Nord – rischiano di innescare pericolose situazioni di intolleranza».

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