Sunday, 8 December 2019 - 20:20
redazione@bellunopress.it direttore Roberto De Nart

Arrivano dalla base le critiche alla Lega. Bampo ai giovani leghisti: “a Pontida per aiutare il cambiamento, purché lo vogliano fare”

Giu 18th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Paolo Bampo

Da più parti, (sia esterne che interne al partito) vengono avanzate critiche alla Lega Nord. Molti sono i dirigenti,  i militanti ed i semplici elettori che ne chiedono un ritorno alle origini. La crisi quindi c’è, ma è superabile e forse è più di identità che di sostanza. La nave non sta affondando, né il comandante sta morendo; la Lega ha solo bisogno di uscire da un banco di nebbia. L’importante è che il leghismo non si lasci travolgere dallo sciacallaggio politico o che i seguaci si facciano coinvolgere in fuorvianti cacce alle streghe.
Tralasciando l’ipocrisia degli inviti strumentali di chi sollecita soprattutto un allontanamento da Berlusconi, (perché così ne trarrebbe un vantaggio elettorale di parte), si chiede a Bossi di essere meno di governo e più di lotta, di rispolverare i vecchi princìpi ed i valori della tradizione. Una dozzina di anni orsono, infatti, spinta a forza anche da una nuova classe dirigente leghista poltronara, dedita all’inciucio ed agli interessi personali, la Lega intraprese inesorabilmente la via utilitaristica.
Più e più volte i bellunesi (alcuni provando anche  un certo fastidio) hanno sentito me ed il PAB criticare certe posizioni  di un neo leghismo per noi  inaccettabile. Quelle critiche apparivano fuori luogo ed incompatibili con un processo evolutivo che, secondo molti, la Lega aveva intrapreso per poter  restare “al passo” ed, in nome del quale, vari dirigenti leghisti ed amministratori si sono impegnati  verso gli elettori con promesse che non avrebbero potuto mantenere.
Meglio tardi che mai, molti si sono accorti che, ad un cambio di vestito, è  purtroppo seguito anche quel cambio di fede a certi princìpi che il sottoscritto aveva continuato a denunciare fino all’espulsione  dal Partito e dal gruppo parlamentare e che il PAB, successivamente, ha continuato a sottolineare.
Fui  espulso, infatti, con disonore dalla Lega Nord  dodici anni fa per aver professato, in corsa quasi solitaria,  contro ciò che ormai è evidente a tutti.  Oggi le sollecitazioni di molti potrebbero, però,  far finalmente riflettere i vertici leghisti a favore di una inversione di rotta.
Sicuramente in dodici anni gli errori commessi hanno segnato solchi profondi, ma sono certo che, nel caso in cui venisse deciso di riprendere la vecchia strada, l’entusiasmo dei leghisti e l’intelligenza di Bossi  potrebbero colmare il gap creatosi nei confronti della storia leghista.
A livello locale la giovane dirigenza  ha lasciato trasparire come certi valori non si siano sopiti e come lo spirito originario non sia stato del tutto corrotto da anni di contiguità con il sistema dei partiti.
Non escludo che, qualora certe scelte revisioniste fossero confermate dai fatti ad ogni livello, anche il sottoscritto potrebbe rivedere la propria posizione nei confronti del Carroccio, dimenticando i torti subiti ed aiutando a “spingere la carretta”, come ai vecchi tempi, anche se dall’esterno.
Sulla scorta dell’esperienza maturata mi permetto di offrir il suggerimento (non richiesto) ai militanti di non combattere contro Bossi, ma di andare a Pontida  con lo spirito di aiutare nel cambiamento lui e chi ancora è rimasto fedele alle origini, affinchè il patrimonio di consenso e simpatia accumulato non vada disperso in inutili diaspore o scissioni. Credo che solo Bossi, preso atto della situazione e della volontà della base, possa guidare il recupero degli antichi valori…purchè lo voglia fare.
Paolo Bampo
18.06.2011

Share

Comments are closed.