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Ferrovia: “Ciacole, non fatti” * di Quinto Piol

Giu 18th, 2011 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina

Chiedo scusa se intervengo ancora una volta ma, per gli incarichi che ho avuto e che ho attualmente, di fronte a quanto sta succedendo sento il dovere civico di dire e ripetere alcune cose.

Quinto Piol

Allego anche una mail ricevuta da una cittadina bellunese (di seguito pubblicata ndr).
Dopo la tragedia sfiorata a Fortogna sento ancora tuonare, da chi è al governo in Regione e Provincia, quello che dicono da tempo: attiveremo un tavolo con la Regione…. con l’ass.re Chisso…. Non si può andare avanti così… fatti e non ciacole….
Ma per cortesia, come ho già detto alcuni mesi fa i tavoli ci sono già basta farli lavorare e non solo blaterare (“ciacolare”) o protestare “contro se stessi”. Con la Giunta Reolon oltre alla riattivazione del Tavolo Provinciale ( poi interprovinciale con Treviso)  con sindaci, associazione degli utenti e sindacati, con grande determinazione eravamo riusciti ad ottenere dalla Regione un “Tavolo Regionale”, tecnico/politico,  presieduto dal  dirigente responsabile dei trasporti della stessa Regione con RFI, Trenitalia e la Provincia di Belluno. Quindi la Provincia con tutti quelli che contano e che possono decidere insieme senza possibilità di scaricabarile. Questo tavolo si riuniva per elaborare proposte, provenienti anche dal tavolo Provinciale, sugli orari, le corse ,  interventi infrastrutturali e ogni volta che era necessario. E’ grazie a questo tavolo che si sono scongiurate le chiusure di cinque stazioni già decise a Roma, attivato i lavori dell’incrocio a S. Croce ed altre azioni che avevano segnato una inversione di tendenza. Il pregio del tavolo regionale era quello che si riuniva di frequente e comunque quando la Provincia lo chiedeva (ringrazio ancora l’ing. Carli della Regione Veneto per la disponibilità) ma soprattutto  “costringeva” RFI e Trenitalia al confronto diretto con la Provincia di Belluno ed alla Regione di intervenire in quanto responsabile del trasporto ferroviario.
Da quel che mi sembra di capire dal 2009, con l’arrivo della Giunta Bottacin, questo tavolo non si è più riunito o non ha più lavorato  o, comunque non ha prodotto nulla. Il rischio di chiusure è sempre più vicino.
Allora protestiamo pure, ma tutti insieme, è giusto e doveroso. Ma chi ha le responsabilità di governo, chi ha in mano il potere, lavori, risolva i problemi questo è il loro primo dovere. O lo slogan elettorale del PDL è cambiato da “ fatti non ciacole! ” in “ ciacole non fatti! ”? Sembra proprio di si.

Belluno, 18.06.2011
p.SEGRETERIA PROVINCIALE PD
Quinto Piol
Responsabile Prov. Trasporti
Vorrei raccontare quello a cui sono stata testimone ieri a proposito di trenitalia: ho preso il treno delle 741 da ponte nelle alpi: pieno perche serve alcuni pendolari e forse è tra i meno lenti……. : a poco dalla stazione di vittorio veneto (prima della galleria che porta in stazione) sui binari era caduta un’acacia di discrete proporzioni e il treno si è dovuto fermare in attesa che arrivassero i vigili del fuoco del posto e nell’attesa i carabinieri di servizio sul treno e un paio di passeggeri giovani sfuggiti al divieto dono scesi e con ascia e sega a mano sono riusciti a liberare i binari quel tanto che basta per far passare la locomotiva. Sembrava una scena da paese sudamericano…………. visto che eravamo prima di una galleria e in un punto dal quale non si vedeva niente tranne due scarpate laterali fitte di piante. per fortuna dopo mezz’ora il problrma si è risolto e al ritorno in serata i pompieri avevano già ripulito tutto ma la morale è che questo come la frana di ieri dimostrano un’incuria della sede ferroviaria: si viaggia sperando che tutto vada bene ma ho notato altre piante già piegate che verranno rimosse forse solo se invaderanno la sede ferroviaria.
Il fatto della pianta sui binari è passato sotto silenzio e solo quando ci saranno delle vittime causate dall’incuria ci si occuperà del territorio della nostra provincia così poco curato da chi di dovere e usato per attuare risparmi a favore di altri
a me è andata bene ma la mia sicurezza sul treno come mezzo di trasporto non è più tale!
lettera firmata

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