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Firmato alla Prefettura di Venezia un protocollo regionale contro l’usura

Giu 11th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Prefetto Lamorgese

Un sostegno importante a favore di chi potrebbe divenire vittima dell’usura attraverso la promozione di iniziative volte ad agevolare l’accesso al credito dedicato, non solo per le imprese ma anche per le famiglie in momentanea difficoltà ed un efficace mezzo di prevenzione di questo fenomeno criminale che costituisce una grave minaccia alla libertà degli operatori economici, agli equilibri di mercato e al rispetto delle regole della concorrenza: questo, in sintesi, il contenuto e le finalità del protocollo d’intesa sottoscritto ieri in Prefettura, a Venezia, dai Prefetti di Venezia, Belluno, Rovigo, Treviso, Verona e Vicenza (Padova l’aveva già sottoscritto precedentemente) con Abi e Banca d’Italia e con l’adesione di numerose Banche e Casse di Risparmio, dei Confidi del Veneto, di Unioncamere Veneto e delle Associazioni imprenditoriali e di categoria. La firma suggella un’importante intesa tra i diversi soggetti istituzionali che concorrono, ciascuno per i diversi profili che l’odioso fenomeno dell’usura coinvolge, a rafforzare il sistema di prevenzione da mettere in campo per difendere i soggetti più deboli, maggiormente esposti a questo rischio.“Pur non riscontrando, al momento, segnali di particolare allarme, né sotto il profilo dell’andamento dei reati – i delitti denunciati nel 2010 sono stati 58 nell’intera regione e 7 nei primi cinque mesi del 2011 – né per quanto concerne l’andamento della richiesta di credito da parte di imprese e famiglie – crescono gli impieghi del 10,7%, in Veneto, tra il 2009 ed il 2010 di cui oltre il 7% per le imprese e circa il 3% per le famiglie – abbiamo ritenuto, ha dichiarato il Prefetto Lamorgese, di stringere le maglie della collaborazione per proteggere i soggetti più deboli e perciò stesso esposti, attraverso misure concrete, come l’incremento del moltiplicatore da 2 a 4, un campagna di comunicazione capillare che vede l’Abi, le Banche e le Associazioni chiamate ad informare i clienti delle possibilità di accedere al credito legale, ed ancora promuovendo un maggiore scambio di informazioni tra Enti ed Istituzioni, per far si che ciascuno sappia quali iniziative possono essere concertate allo scopo di consolidare il sistema”.“Le banche riaffermano con questa firma – ha sostenuto Amedeo Piva, Presidente della Commissione Regionale dell’ABI, nonché Presidente della Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo, la loro grande attenzione verso la repressione e la prevenzione del fenomeno dell’usura. Ed anche la massima disponibilità alla collaborazione in questo senso con le Istituzioni e le Associazioni di categoria. L’usura è un fenomeno che, pur presente in misura minore nella nostra Regione rispetto ad altre realtà, può attecchire più facilmente nelle situazioni di crisi economica. Ed è per questo che oggi più che mai importante mantenere alta la guardia”. In questa direzione va anche la costituzione, a livello provinciale presso ciascuna Prefettura, di specifici Osservatori, così come l’individuazione, presso ciascuna Banca aderente, di appositi “Sportelli” e di un “referente dedicato” a seguire l’iter istruttorio delle pratiche di fido relative alla utilizzazione dei fondi antiusura, nonché di interloquire con i Confidi, le Fondazioni Antiusura e le Associazioni antiracket.Specifici paragrafi sono poi dedicati alle iniziative in tema di “microcredito”, all’educazione ad un uso più consapevole del denaro, alla diffusione ed all’applicazione del Protocollo.“Ritengo anche importante, ha aggiunto il prefetto Lamorgese, l’impegno assunto dalle Banche aderenti sul rispetto di un termine non superiore a 30 giorni, dal momento dell’acquisizione della documentazione necessaria, per fornire una risposta alle richieste di finanziamenti di fondi antiusura, nonché l’impegno a non considerare pregiudizievole la condizione di protestato”.“Auspico, ha concluso il prefetto, che l’intesa sottoscritta oggi possa contribuire a dar fiducia ai cittadini ed alle imprese, soprattutto le più piccole, insidiate nella loro stabilità da questo momento di crisi economica mentre rivolgo un forte appello affinché chi oggi è vittima silenziosa di questo vile ed odioso reato lo denunci nelle sedi competenti potendo contare su un sistema di protezione che vede quotidianamente in prima linea l’Autorità Giudiziaria e le Forze di Polizia, cui va il mio sentito ringraziamento per l’opera che anche su questo fronte portano avanti con determinazione, riportando risultati importanti e significativi”. Il testo del protocollo verrà pubblicato sul sito della Prefettura.

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