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giovedì, 27 Febbraio, 2020
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Economia e lavoro. Belluno isola felice? L’Italia scende di due posti superata da Cina e Corea. Le statistiche provinciali segnano una lieve ripresa

Stefano De Gan assessore provinciale

Secondo i dati diffusi oggi dal Centro studi di Confindustria, la produzione industriale nazionale è quasi ferma ai livelli dell’estate 2010 e spicca per la flessione dell’attività registrata nell’ultimo triennio (-17,6% cumulato). L’Italia è scesa dal quinto al settimo posto al mondo, superata da Cina e Corea.  La Cina è cresce del 7,6% ed è ora saldamente prima, mentre l’Italia cala nella classifica mondiale ma resta al secondo posto in Europa dietro la Germania.
Anche la Provincia di Belluno pubblica oggi nel suo sito i dati statistici, che l’’assessore di riferimento, Stefano De Gan commenta positivamente: «Dall’analisi dei nostri uffici, emerge una lieve ripresa negli ultimi mesi per le piccole aziende. Gli ultimi mesi dello scorso anno hanno fatto registrare una lieve ripresa, soprattutto nell’ultimo trimestre per le piccole aziende, a conferma che l’onda lunga della ripartenza dei mercati esteri si fa finalmente sentire anche sul nostro territorio – ha spiegato De Gan – . Certo, si tratta di segnali non ancora marcati, che sono una luce alla fine di questo lungo tunnel di crisi, ma è pur sempre una luce a cui ora possiamo guardare per tracciare una “exit strategy”».
«A leggere l’attenta ed approfondita analisi elaborata degli Uffici di Statistica della Provincia di Belluno sul mercato del lavoro, può sembrare di incappare in una contraddizione: sale il numero degli occupati, ma cresce anche quello dei disoccupati. Il dato appare una contraddizione in termini, ma – in realtà – esso va letto come un chiaro segnale che qualcosa si sta muovendo nel mondo della domanda e dell’offerta di lavoro», ha proseguito l’assessore.
Se da una parte, dunque, il numero dei senza lavoro non è ancora diminuito e ancora non cede il passo agli occupati, dall’altra si constata una nuova fiducia nella gente, confermata dai numeri: le persone tornano ora a dirsi disponibili all’impiego e trovano lavoro.
Sebbene consapevoli che una crisi come questa lascerà cicatrici evidenti nella nostra economia, quello a cui stiamo assistendo è la conferma che molte delle azioni messe in atto per attutire l’impatto di una simile congiuntura economica hanno dato buoni frutti. Al contempo, siamo fiduciosi che in questo 2011 la leva della ripresa che ha iniziato a muoversi in chiusura del 2010 possa continuare a essere la forza per una risalita verso una completa ripresa del sistema lavoro dell’intero Bellunese».

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