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Referendum 12 e 13 giugno: Anche l’Udc invita ad andare a votare. E si limita ad alcune considerazioni felpate

Giu 4th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Maurizio Isma

«Andare a votare è un esercizio di democrazia, che non va mai dimenticato». Maurizio Isma, coordinatore provinciale dell’Unione di Centro, sprona i cittadini ad andare alle urne. «Ognuno – prosegue – deve cercare di informarsi bene sui contenuti dei quesiti referendari e seguire la propria coscienza». Tuttavia, il direttivo del partito a livello locale, esprime la sua visione. Per prima cosa, rimarca il coordinamento bellunese, a doversi responsabilizzare sono i cittadini in fatto di fonti energetiche cercando di ridurre gli sprechi sia nei rubinetti, sia nel consumo di energia elettrica.

«Sull’acqua (scheda rossa)- dice Isma – abbiamo un sistema che non è perfetto e i recenti fatti dimostrano che è da migliorare, ma una risorsa importante come l’acqua per il nostro territorio va salvaguardata, tenuta in mano pubblica». «Quanto al meccanismo tariffario che come è ora copre gli investimenti fatti sul territorio per non ricorrere alla fiscalità nazionale (scheda gialla) – aggiunge il coordinatore – siamo concordi ma ci chiediamo se effettivamente quel 7% sul capitale investito sia il giusto modo di arrivare a questo risultato o se non sia da rivedere il sistema nel suo complesso».

Sul nucleare (scheda grigia) la questione si complica, anche perché «è un’energia che abbiamo usato e stiamo comprando anche oggi» ricorda Isma. C’è un distinzione che va comunque sottolineata: «Noi probabilmente inizieremo a partire e sfruttare questo sistema quando gli altri inizieranno a farne a meno. Non dobbiamo arrivare ultimi sul nucleare, ma essere i primi ad investire nella ricerca nelle energie alternative».

Per quanto riguarda il quarto quesito, sul legittimo impedimento (scheda verde) il rappresentante dell’Udc afferma: «E’ una legge ad-personam mentre dovrebbe essere uguale per tutti». «E’ comunque evidente che un problema di giustizia in Italia c’è. Questa norma, però, potrebbe estendere la possibilità di fare i propri interessi, non solo a Berlusconi, ma anche a tante altre persone».

 

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2 comments
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  1. Ciao Maurizio, leggendo vedo che siamo in sintonia e questo è sinonimo di coerenza, di lettura obiettiva dei fatti che ci stanno accadendo sia a livello locale che a livello nazionale. Sicuramente gli eventi tragici del Giappone, seguiti dalle recenti decisioni della Merkel e le affermazioni esternate sul programma nucleare dal Presidente del Consiglio, hanno contribuito e risvegliare la coscenza di molti di noi. Di fatto rimane da superare il quorum al referendum, ma io tifo per la sua riuscita.

  2. Caro Sergio, ti ringrazio e ti confermo che il quorum è l’ultima speranza di Berlusconi e di chi come lui ha interessi nel far fallire questi referendum.
    Come cittadini dobbiamo capire per prima cosa che non possiamo solamente lamentarci ma agire con i mezzi di cui disponiamo, ed il voto è il primo, perchè le cose cambino.