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Riparto fondi per la sanità: Bond e Padrin (Pdl), Toscani (Lega) e Reolon (Pd)

Giu 1st, 2011 | By | Category: Prima Pagina, Sanità

Dario Bond

Bond e Padrin: “garantiremo gli stessi livelli del 2010″

Esprime soddisfazione il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond dopo che la V Commissione Sanità di palazzo Ferro-Fini, presieduta dal consigliere Pdl Leonardo Padrin, ha dato l’ok al piano di riparto sanitario.
“Per il 2011 alle Usl del Veneto arriveranno le stesse cifre del 2010. E’ un risultato importante, frutto di un confronto lungo, ma costruttivo”, afferma il capogruppo del Pdl, soddisfatto in particolare per un meccanismo che tutelerà i territori più fragili: “Abbiamo introdotto un correttivo per le Usl di Belluno, Feltre, Adria, Rovigo e Chioggia, trovando 13 milioni di euro, frutto di nuove economie di scala”.
“Massima attenzione è stata posta anche alla laguna con l’istituzione di una idro-ambulanza fissa a servizio delle isole veneziane”, rimarca Padrin. Tra i punti salienti, illustrati dal presidente della V Commissione, ci sono poi il rafforzamento dei pronto soccorsi e l’apertura a possibili pazienti anche da fuori regione: “Dobbiamo invertire la tendenza degli ultimi anni e consentire alle nostre strutture, sia pubbliche che private, di erogare i propri servizi anche al di fuori dei confini regionali”.
Bond porta poi l’esempio delle due Usl di Belluno: “Rispetto al riparto della giunta, all’Usl 1 e all’Usl 2 arriveranno 8 milioni di euro in più. In questo modo garantiremo lo stesso livello del 2010. Questo significa che non ci sarà nessun taglio e che l’attività di programmazione è salva”.

Toscani:  “ottenuta la stessa cifra del 2010 grazie al proficuo lavoro dell’assessore Luca Coletto “

“Valeva la pena percorrere una maratona di 7 ore filate in commissione per ottenere il fondamentale risultato della modifica del riparto sanitario proposto dalla giunta. Le Ulss inizialmente penalizzate (Belluno, Feltre, Adria, Chioggia e Rovigo) hanno adesso la certezza di ottenere almeno le stesse risorse del 2010. Il che significa, per l’azienda sanitaria bellunese, un aumento di 6,7 milioni. Fa ben sperare inoltre la decisione di una rivisitazione semestrale dei conti delle Ulss, anche alla luce dei 160 milioni di euro in più garantiti alla Regione Veneto dal proficuo lavoro dell’assessore Luca Coletto. Il risultato raggiunto, però, non deve far passare in secondo piano la necessità di forti sinergie tra le due aziende sanitarie bellunesi. Allo stesso tempo, esso rappresenta una risposta sia alle attese del territorio, sia ai catastrofisti e alle catastrofiste che per mesi hanno seminato il panico tra la gente, solo per i propri tornaconti personali”. Così il vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto Matteo Toscani sull’approvazione del riparto sanitario in Quinta Commissione.
Reolon: “Solo grazie al nostro pressing garantite al Bellunese le stesse risorse del 2010”

“Solo grazie al nostro pressing il centrodestra è stato costretto a garantire lo stesso trasferimento dello scorso anno per il bellunese ma siamo comunque di fronte ad una tardiva riparazione che non cambia la natura ingiusta del provvedimento”.
Questo il commento del consigliere regionale del Partito Democratico, Sergio Reolon, dopo la seduta della commissione sanità che era chiamata ad esprimersi sulla delibera di Giunta riguardante il riparto alle Ulss per il 2011.
“Si tratta di un nulla di fatto che tradisce le promesse fatte dal centrodestra alla recente riunione di Feltre. Resta il fatto che ci sono Ulss che hanno oltre l’8% di aumenti di risorse come Verona e Padova ed altre che restano ferme al palo come appunto Belluno e Feltre”.
“Personalmente non ho voluto partecipare alla votazione finale, in segno di forte dissenso con questa delibera. E sono amareggiato – conclude Reolon – di fronte alla scelta degli altri consiglieri regionali bellunesi che hanno avallato questo riparto che aumenta gli squilibri in Veneto e che mette a rischio la difesa del sistema sanitario provinciale, il rafforzamento e la qualificazione dei servizi nelle zone di montagna”.

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