Tuesday, 16 July 2019 - 14:10

Uomo di Valle di Cadore veneziano d’origine picchia capotreno che lo sorprende sprovvisto di biglietto

Mag 31st, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Nel pomeriggio di sabato 21 maggio,  personale della Polizia di Stato in servizio presso la Stazione Ferroviaria di Calalzo, riceveva una richiesta di intervento da parte del capotreno in servizio sul Regionale  Calalzo-Padova delle 17.23 per la presenza a bordo di un uomo privo del biglietto.
Gli agenti della Polfer si recavano immediatamente al treno, ma l’uomo  non era disposto a regolarizzare la tariffa del viaggio ed insisteva per rimanere a bordoper raggiungere Treviso.  Il capotreno esprimeva fermamente la volontà per  far allontanare tale individuo dal convoglio, in relazione ad analoghi episodi già accaduti in precedenza.
Gli agenti, vista l’impossibilità dell’uomo a sanare l’irregolarità perché sprovvisto di denaro, lo invitavano a scendere. Ma questi, rivolgendosi al capotreno negava di avere pendenze di pagamento con Trenitalia e, sempre alla presenza dei due operatori Polfer, gli profferiva  reiterate offese e minacce.
Gli agenti Polfer, visto anche l’atteggiamento ostile espresso dal soggetto (originario di Venezia e residente a Valle di Cadore) rinnovavano con maggiore determinazione l’invito a scendere dalla vettura e mentre lo accompagnavano all’uscita della vettura, questi, passando a fianco del capotreno, lo colpiva con una testata al viso.
Il soggetto, immobilizzato, veniva allontanato dal treno dove nel frattempo era stato  identificato. Mentre il capotreno veniva accompagnato nell’attiguo Ufficio Polfer ove gli veniva prestata una prima essenziale medicazione allo zigomo sinistro che, a seguito del colpo subìto, presentava una ferita.
Il ferroviere, dopo le cure e non ritenendo di dover ricorrere nell’immediatezza all’intervento del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Pieve di Cadore, decideva di riprendere il suo servizio a bordo del menzionato convoglio che, nel frattempo aveva maturato oltre mezz’ora di ritardo. L’uomo nel frattempo riusciva ad acquistare il biglietto per Treviso, probabilmente con la disponibilità di qualche persona presente in stazione e quindi veniva ammesso a bordo da parte del capotreno. Gli agenti della Polfer, consapevoli di quanto appena successo, ritenevano utile eseguire una scorta sul convoglio finalizzata, oltre che all’ordinario servizio di sicurezza ai viaggiatori, anche a scongiurare pur possibili strascichi per le vicende sopra descritte. 
Ultimati gli accertamenti di indagine, l’uomo veniva deferito alla locale Autorità giudiziaria in ordine ai reati di  minaccia, violenza al pubblico ufficiale oltre che per oltraggio ed interruzione di pubblico servizio.

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