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sabato, Aprile 4, 2020
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La continuità delle cure nella Malattia di Parkinson

Park Hotel Villa Carpenada Belluno

Il 20 maggio scorso nella sala convegni del Park Hotel Villa Carpenada di Belluno si è tenuto un importante corso residenziale sul tema della continuità  delle cure dall’ambiente specialistico ospedaliero al territorio focalizzato sulla Malattia di , che interessa, soltanto nel nostro territorio, circa 500 persone e se si considera che tutto il nucleo famigliare di un ammalato viene coinvolto, circa 2000 persone.
Al convegno, patrocinato dall’ULSS n. 1 di Belluno erano presenti, oltre a numerosi specialisti italiani, il Direttore Generale  dott. Fernando Antonio Compostella, il dott. Angelo Paganin, Assessore alle politiche sociali del Comune di Belluno e Presidente delegato della Conferenza dei Sindaci della ULSS n. 1 di Belluno e il Prof. Bastiaan R. Bloem della Università Olandese di Nijmegen.
Quest’ultimo ha portato le esperienze scaturite dalle linee guida da lui scritte sul tema in Olanda. Dalla analisi di queste è scaturito un acceso e partecipato dibattito che ha coinvolto, come parti attive, oltre ai medici presenti, il dott. Paganin che ha potuto verificare l’importanza e l’attualità di problematiche che per la prima volta sono state esposte in Italia: in particolare sulla possibilità o meno di riversare sul territorio Veneto recenti  esperienze mutuate da altre realtà anche estere e l’importanza di fare gruppo fra i diversi professionisti ed operatori, assieme alle figure meno medicalizzate del sistema quali per esempio i familiari stessi, i volontari, gli operatori del sociale. Tutte le figure coinvolte, dovrebbero sancire un cosiddetto Patto, che mira far condividere obiettivi e modalità operative, oltre che favorire il lavoro multidisciplinare e multiprofessionale.  Dato che tali modalità non sono di facile attuazione, il prof. Bloem ha sottolineato che ogni trasformazione culturale necessita un avvio graduale e passa attraverso l’inizio di piccoli gruppi di professionisti che accettano di operare secondo queste modalità di intervento che poi possono essere estese ad altre patologie. I medici della Neurologia dell’Ospedale di Belluno sono di fatto già impegnati in questo senso.
Altro aspetto emerso è quello che ogni iniziativa posta in essere debba  vedere al centro il “cliente”/paziente  e che occorre intervenire sia sul versante della formazione e conoscenza sia su quello della sensibilizzazione e promozione.
La collaborazione fra “tecnici” e “politici” non potrà che favorire lo sviluppo di tematiche socio-assistenziali che sono la nuova sfida della sanità in questo inizio millennio.
L’organizzazione scientifica è stata curata dalla Neurologia dell’Ospedale di Belluno nelle persone in particolare del Direttore dott. Corrado Marchini e dei Medici dott. Sandro Zambito Marsala e dott. Franco Ferracci, in stretta collaborazione con  personale di altre unità operative.

 

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