Friday, 19 July 2019 - 21:20

Il 12 e 13 giugno occorre recarsi alle urne per non lasciare decidere ai partiti

Mag 31st, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

L’esito di queste elezioni amministrative rappresenta una pagina storica per la politica italiana. Gli elettori hanno voltato le spalle a Silvio Berlusconi, il cui ciclo si chiude qui, e alla sua corte dei miracoli itinerante, alle sue bugie, al suo fuggire dalla piazza e al rintanarsi nei palazzi a lavorare per i suoi interessi.

Le nomenklature partitiche e i loro organi informativi stanno versando fiumi d’inchiostro per spiegare questo voto come “di protesta” o “sintomo dell’antipolitica”.

Ma sbagliano, perché siamo di fronte all’emergere della più genuina alternativa di governo, che si propone di cambiare lo stato delle cose. Partendo da una politica pulita e perciò concreta, dalla parte dei cittadini, che pensa al lavoro e alle imprese, ai servizi, all’ambiente, che non è ossessionata da riforme della giustizia, intercettazioni, processi brevi, Ruby o altre sciocchezze.

La vittoria di Pisapia a Milano e il trionfo di De Magistris a Napoli sono espressione di una società civile più che mai intenzionata a riappropriarsi della partecipazione democratica. Sono la dimostrazione che, se adeguatamente stimolata, la politica può proporre il meglio e non il meno peggio.

Ma adesso, finita la festa, una nuova battaglia ci attende. Il 12 e il 13 giugno il popolo italiano, esercitando la propria sovranità, potrà spazzare via il governo Berlusconi attraverso i referendum. 4 Sì per l’acqua pubblica, lo stop al programma nucleare e alle leggi ad personam possono dare il colpo da ko a questo agonizzante regime politico.

La sfida di ognuno ora è convincere amici, parenti, colleghi e vicini a recarsi alle urne per non lasciare in balia dei partiti (ormai) di minoranza decisioni fondamentali per il futuro di tutti.

Roberto Baldan – coordinatore IDV Belluno

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