Sunday, 21 July 2019 - 19:00

I messaggi subliminali post elezioni del segretario provinciale della Lega: “la politica ritorni alla gente”. E chiama, sottovoce, a votare per il referendum del 12 e 13 giugno

Mag 31st, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

“Un segnale non solo da cogliere ma da mettere sopra i tavoli della politica e da far fruttare. Basta ascoltare la gente, sentire l’umore che ormai aleggia tra mercati e bar, riscontrare che esiste una disaffezione alla politica del palazzo troppo distante dalla realtà. – è il commento sul recente risultato elettorale del segretario provinciale della Lega Nord Diego Vello – “Reputo che il dato di Milano sia un grido di pericolo per tutto il centro destra ma la Lega Nord non può farsi tirare a fondo gratuitamente. Le persone semplici e comuni, quelle che appunto votano Lega, vogliono sentir parlare dei problemi veri quelli che ultimamente vengono messi in sordina tra processi di ogni genere e la continua lagna contro magistrati e giustizia.  D’ora in avanti la politica ritorni tra la gente e con la gente, si torni a parlare di problemi concreti e si ritorni alla politica di piazza e di gazebo quella che alla Lega piace!
C’è da notare in questi giorni anche l’attivismo che vari gruppi anche apartitici stanno dimostrando sui 4 referendum che il 12 e 13 giugno chiameranno i cittadini alle urne – conclude Vello  – , quesiti che non sono poi così distanti dal pensiero che caratterizza l’elettorato più verde di questo centro destra, forse sarà proprio da quella domenica e lunedì di giugno che una nuova azione politica dovrà partire”.
Il Segretario Provinciale
Diego Vello

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3 comments
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  1. Forza Vello dillo forte che la Lega è per l’acqua pubblica, contro il nucleare e le leggi ad personam del Caimano! Tutti insieme a votare per questi importanti temi!

  2. Bravo Vello.
    Comprendo la moderazione della tua posizione, ma, anche se timidamente, stai cercando di raddrizzare una situazione da altri compromessa.
    Condivido, come altri, le tue parole sia sui rapporti con gli alleati, sia sulla politica e sia sui referendum….peccato che, nei fatti, non siano condivise dai capi della L.N.

  3. Strano che la Lega, che si vanta di essere un partito ben radicato sul territorio, si accorga solo ora della disaffezione della gente alla politica e che a livello nazionale continui a far da stampella al cavaliere, e come dice Vello a PARLARE dei problemi della gente, mentre quest’ultima vuole FATTI, non parole dal governo.
    Sicuramente c’è bisogno di un ritorno alla buona politica, che si occupi del territorio e tragga da questo gli spunti per governare, ma come ha commentato Bampo qui sopra i vertici della L.N. non sembrano d’accordo, ma più propensi a continuare la caccia alle poltrone del potere.