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Fondo “Calderoli-Brancher”. Lettera del presidente della Provincia di Belluno, Gianpaolo Bottacin, all’assessore della Regione Veneto, Roberto Ciambetti

Mag 26th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Roberto Ciambetti

Caro Roberto,
mi permetto di scriverti in merito al fondo Calderoli-Brancher, anche dopo aver scambiato qualche impressione con il Ministro Roberto Calderoli, nel corso di un incontro avuto con lui lunedì u.s.
Credo che un fondo strutturale così importante nella sua dotazione, possa essere, se ben utilizzato, una leva fondamentale per lo sviluppo economico della nostra provincia.
Premesso che ho già avuto modo di confermare la mia posizione in merito a uno strumento che presenta un grave problema di fondo che è quello di escludere alcuni comuni rispetto ad altri, creando una sorta di “guerra fra poveri”, credo sia opportuno fare alcune considerazioni, sperando che possano esserti utili per la gestione del fondo.

Da quanto ho appreso, l’impostazione del bando tenderebbe a favorire fortemente le opere pubbliche ed in particolare le infrastrutture primarie, relegando a un ruolo marginale le iniziative di sviluppo socio economico per le quali invece il fondo è stato creato, come confermatomi anche dallo stesso Ministro Calderoli.
Aggiungo che dal territorio bellunese sono innumerevoli gli appelli avanzati in queste settimane dalle categorie economiche, che nutrono grandi aspettative, appelli che ritengo condivisibili, vista la genesi del fondo.

Altro aspetto critico è quello della definizione dei soggetti ammissibili, in modo particolare le forme associate: chi può accedere? Visto il ruolo di coordinamento degli enti locali attribuito alle Province dalla legge, le stesse possono? E qualora non vi fosse la possibilità di accesso da parte delle Province, che senso ha escludere un soggetto previsto dalla Costituzione e magari consentire l’accesso al fondo a soggetti non aventi lo stesso rango o che addirittura il governo ha già previsto di sopprimere come i consorzi BIM?

Non mi soffermo sul ruolo della società di consulenza presentata nel corso dell’incontro di sabato scorso in prefettura, perché so che è già stato motivo di accesa discussione.
Credo piuttosto che i criteri debbano essere massimamente trasparenti e la Regione potrebbe aver il ruolo propositivo di individuare nelle griglie di punteggio degli elementi che vadano incontro alle esigenze manifestate dai comuni veneti.
Concludo dicendo che ovviamente le considerazioni suddette portano ad avere qualche preoccupazione in merito alla gestione di un Fondo che è stato istituito per finanziare azioni ed iniziative straordinarie a favore dello sviluppo economico e che potrebbe e dovrebbe avere significative ricadute sul tessuto economico provinciale, oggi particolarmente in difficoltà per la crisi globale.

Ringraziandoti per l’attenzione, ti porgo i miei migliori saluti.
Gianpaolo Bottacin

 

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