Tuesday, 23 July 2019 - 11:08

Bottacin e Carbogno: «Lavoriamo al massimo per chiudere il bilancio. Abbiamo responsabilità nei confronti dei cittadini»

Mag 26th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Palazzo Piloni sede della Provincia

«Prima ancora che nei confronti dei partiti, noi abbiamo responsabilità nei confronti dei cittadini bellunesi che ci hanno dato fiducia». Così da Palazzo Piloni, il presidente Gianpaolo Bottacin ed il suo vice, Michele Carbogno, sulla questione del bilancio provinciale.
«Le polemiche le lasciamo agli altri. A noi, e dovrebbe valere per tutti, interessa lavorare per chiudere il bilancio della Provincia e stiamo impegnandoci per raggiungere questo obiettivo», hanno spiegato i due massimi esponenti di Palazzo Piloni.
«Prima ancora che verso i nostri rispettivi partiti locali di appartenenza, come amministratori pubblici abbiamo entrambi delle responsabilità nei confronti dei cittadini della nostra terra – hanno detto Bottacin e Carbogno – . Stiamo affrontando e gestendo un momento di fortissima crisi: se ci saranno dei tagli che verranno applicati all?Ente, noi abbiamo il dovere di declinarli all?interno del bilancio provinciale».
«Ad ogni modo, dopo aver ridotto quelli che erano i tagli regionali che ci erano stati paventati inizialmente, ora continueremo a lavorare alacremente per ridurre anche i tagli statali che sono dettati da una crisi economica di cui ancora in pochi percepiscono l?impatto. Noi operiamo nell?esclusivo intento di dare risposte concrete alla gente, ai lavoratori e alle loro famiglie, così come accade da due anni a questa parte – hanno aggiunto i due – . Taccia chi ha guidato la Provincia prima di noi e ci ha lasciato un bilancio che non era per nulla ?sanissimo?, anzi: abbiamo sistemato quello ed ora sistemeremo anche questo, perché noi siamo bravi, a differenza di lui. Proprio lui che è stato punito dagli elettori e dalla legge, e che ha ricevuto censura formale da parte della Corte dei Conti (deliberazione n° 193/2009) in cui si dichiara che ?non può non censurarsi sia il mancato rispetto dei vincoli derivanti dal patto di stabilità con riferimento agli esercizi 2010 e 2011, sia l?elaborazione del bilancio pluriennale relativo a tali esercizi sulla base di meri trend storici: un tale approccio, concretandosi nella mera riproduzione di andamenti passati, integra una sostanziale abdicazione della funzione programmatoria che, per contro, costituisce l?essenza del bilancio pluriennale la quale, pertanto, si impone all?Ente in tale sede?».
«È quindi più che evidente che con tale richiamo della Corte dei Conti, riferito al suo ultimo bilancio triennale da lui stesso approvato, viene ampiamente ed inequivocabilmente dimostrata la sua totale incapacità», hanno concluso Bottacin e Carbogno.

 

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