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Fondo “Brancher” per i territori confinanti con Trento e Bolzano. Mozione “Reolon”, per garantire trasparenza nella selezione dei progetti, dando priorita all’innovazione

Mag 25th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Sergio Reolon

“Garantire la piena trasparenza sui criteri e sull’imparzialità di chi dovrà selezionare i progetti da finanziare; assicurare a tutti i soggetti che stanno manifestando forte interesse nei confronti del fondo sia momenti di consultazione sia un testo di avviso pubblico comprensibile ed ampiamente diffuso; privilegiare quei progetti sovracomunali di valenza socio-economica che anche attraverso la creazione di infrastrutture innovative, come ad esempio la posa delle fibre ottiche, permetteranno al nostro territorio un forte sviluppo produttivo”.

Questi i punti principali di una mozione presentata oggi dal consigliere regionale del PD, Sergio Reolon, che impegna la Giunta ad attivarsi nella partita del cosiddetto Fondo Brancher. Si tratta di 80 milioni di Euro annui destinati al finanziamento di progetti per la valorizzazione, lo sviluppo economico e sociale, l’integrazione e la coesione dei territori dei Comuni appartenenti alle province di Regioni a statuto ordinario confinanti con le Province autonome di Trento e Bolzano.
Il documento chiede dunque alla Regione Veneto, rappresentata dall’assessore al bilancio all’interno dell’Organismo di Indirizzo (ODI, il soggetto responsabile della gestione del fondo), di “rendere più chiaro l’avviso pubblico, che lo scorso 21 maggio l’On. Aldo Brancher aveva presentato in forma di bozza a tutti i sindaci dei Comuni di confine. Un testo – osserva Reolon – poco limpido in alcune sue parti e carenze su questioni essenziali, come è emerso dai numerosi interventi dei primi cittadini. Bisogna fare presto, visto che i termini per la presentazione dei progetti, avranno come prima scadenza quella del 30 giugno”.
La mozione impegna infine la Giunta regionale a “rendere pubbliche le informazioni sulla società di consulenza che il presidente dell’ODI ha presentato ai sindaci nell’incontro in Prefettura di Belluno, le modalità con cui si è selezionata tale società e le esperienze documentabili che la stessa ha maturato nella gestione di simili fondi”.
“Non si usino queste risorse – ammonisce Reolon in conclusione – per finanziare opere che società pubbliche sono già tenute a finanziare con i soldi che pagano i cittadini. Siamo di fronte ad una straordinaria occasione per il nostro territorio  che non va sprecata, soprattutto in questo momento di crisi economica. Per questo è fondamentale che ci siano regole del gioco trasparenti e che si mettano tutti i Comuni in condizioni di pari opportunità nell’accesso alle risorse. Le esperienze maturate ad esempio nell’ambito dei fondi europei, vanno prese come riferimento, privilegiando fattori come la qualità progettuale, il grado di partnership pubblico-privata e le positive ricadute territoriali”.

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