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Fondo Brancher: criteri chiari e trasparenti * intervento di Sergio Reolon

Mag 22nd, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Sergio Reolon

Premesso che il Fondo previsto dalla Finanziaria 2010 (cosiddetto Brancher) costituisce una straordinaria opportunità per il rilancio
socio economico della nostra Provincia che se gestito in maniera efficace potrà dare un forte contributo a far evolvere la situazione
del nostro territorio e delle nostre comunità, ritengo doveroso sollevare alcune questioni alla luce di come si sta procedendo. Prendo spunto dalla riunione tenutasi in prefettura di cui ho appreso dalla stampa locale. Perché in prefettura e non nella sede preposta che avrebbe dovuto
essere quella della Provincia? Chi è stato invitato? Ho visto nella foto un consigliere regionale, ma io non ho ricevuto nessun invito.
Chi è la società di consulenza che Brancher si è portato dietro e che sembra essere destinata a definire le graduatorie? Come sarà strutturato il bando pubblico per la presentazione delle domande? In sintesi non vorrei che si stesse preparando un qualcosa di preconfezionato con accesso privilegiato agli amici ed agli amici degli amici perché questa è l’impressione che si trae da come ci si sta muovendo.

Formulo allora alcune proposte di metodo e di merito affinché le potenzialità di questo strumento non vadano perse. L’Avviso Pubblico definisca regole di ammissibilità e criteri di priorità chiari e trasparenti che permettano a tutti i comuni pari opportunità di accesso al Fondo, sottraendo quanto più possibile alla discrezionalità soggettiva dell’ODI la scelta delle progettualità da finanziare. Non è pensabile gestire quasi 160 Milioni di euro attraverso procedure generiche che nascondono la volontà di affidare alla politica ed alle sue dinamiche la scelta finale sul Comune amico da finanziare. In tal senso ci sono positive esperienze da mutuare nel campo dei finanziamenti pubblici, quali per esempio quelle relative ai Fondi Europei, che prevedono procedure chiare e che privilegiano la qualità progettuale, il grado di partnership Pubblico privata, la ricaduta territoriale, ecc. In un momento di particolare difficoltà economica come quella che stiamo attraversando è auspicabile che il Fondo vada a finanziare prioritariamente nuovi progetti sovra comunali di Sviluppo Economico che possano avere attraverso i Comuni ricadute significative sul tessuto socio economico di questa Provincia. Anche nell’ottica che il fondo non è una volta per tutte, ma avrà carattere continuativo. Penso al turismo, alla riqualificazione delle strutture ricettive, ad interventi a favore dell?impresa giovanile, ad interventi a favore del piccolo commercio di montagna, a infrastrutture innovative come la fibra ottica, al risparmio energetico, ecc. Mi auguro non prevalga viceversa la solita logica delle opere pubbliche o delle infrastrutture tradizionali, o peggio ancora che si vadano a finanziare investimenti che sono in capo a società pubbliche che già prendono i soldi dai cittadini per realizzarle. Per questo credo sia necessario “pensare in grande” coinvolgendo tutti i portatori di interesse che oggi operano in questa Provincia, dalle associazioni di categoria alle parti sociali avendo lo sguardo lungo a cosa deve essere questa Provincia da qui ai prossimi vent’anni. Non vorrei viceversa che tra 5 anni non trovassimo traccia di ricadute significative sul nostro territorio o peggio ancora trovassimo soltanto delle “cattedrali nel deserto” distribuite in modo
disarticolato tra i Comuni prive di qualsiasi strategia di gestione e di rete.

Sergio Reolon – Consigliere Regionale del Veneto

 

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