Sunday, 8 December 2019 - 09:52
redazione@bellunopress.it direttore Roberto De Nart

Domenica la Festa di primavera con dimostrazione di Judo- Jujtsu alla Festa della Parrocchia di Cavarzano

Mag 20th, 2011 | By | Category: Pausa Caffè, Sport, tempo libero

Si terranno nelle prossime domeniche due appuntamenti sportivi promossi dal Judo Club “Valpiave” di Belluno,  retto dal Maestro federale Salvatore Calà, cintura nera 4° Dan di Judo e 2° Dan di Jujitsu.
E’ giunta alla V edizione la manifestazione denominata “Festa di primavera di judo per giovanissimi” che avrà luogo domenica prossima 22 maggio, con inizio alle ore 15,30, presso la palestra della Scuola Media “Nievo” di Belluno.
Un incontro amichevole di judo riservato a bambini e giovanissimi judoka che ogni anno registra la partecipazione di un centinaio di atleti in erba provenienti dai judo club della provincia di Belluno, e dalle limitrofe province di Treviso, Udine e Pordenone, tutti club aderenti alla Federazione del CONI -FJILKAM – Federazione Italiana Judo, Lotta, Karate, Arti Marziali.
Sarà un occasione di scambio di esperienze e di confronto per i giovanissimi atleti bellunesi che potranno così misurare, a termine di un anno di allenamenti, il loro livello di apprendimento tecnico con gli amici provenienti da altre realtà territoriali.
Domenica 29 maggio, alle ore 11,45, nell’ambito della Festa della Parrocchia di Cavarzano, i judoka bellunesi dimostreranno le principali tecniche di difesa e attacco che la disciplina jodoistica ha elaborato dalla sua fondazione, avvenuta alla fine dell’800 a cura del prof. Jigoro Kano, ad oggi, ed oggetto di costante aggiornamento e approfondimento.
Entrambe le manifestazioni si prefiggono l’obiettivo di diffondere e divulgare una disciplina sportiva dalle antichissime tradizioni, che ancora oggi dimostra la sua attualità quale efficace strumento di difesa, valido sia per gli uomini che per le donne, e che per le sue caratteristiche didattico-educative può svolgere un ruolo significativo nell’armonioso sviluppo psicofisico dei bambini e degli adolescenti.
Qualcosa di più di una semplice pratica sportiva, secondo taluni un “arte” per il corpo e per la mente.
Il judo insegna l’arte della cedevolezza (in giapponese il suffisso “JU” significa, per l’appunto, cedevolezza) che diventa “DO” (via, principio), per cui il JU-DO è la via, il principio della cedevolezza.
Nel Judo non si usa la forza in quanto tale, ma si impara a cedere all’attacco dell’avversario, a sfruttare la sua irruenza a proprio vantaggio, mantenendo il controllo della mente e l’equilibrio del corpo.
Il miglior uso dell’energia, ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo sia fisico che mentale, l’amicizia e la mutua prosperità, sono i principi che vengono insegnati sul tatami (la materassina). I judoka durante gli allenamenti si aiutano vicendevolmente a migliorare la tecnica ed a progredire insieme, sulla base di un criterio di mutua solidarietà.
La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa.

Share

Comments are closed.