Wednesday, 17 July 2019 - 01:00

Piano di accoglienza dei profughi del Nord Africa: riunione in Prefettura per la pianificazione degli interventi

Mag 19th, 2011 | By | Category: Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni

A conclusione delle operazioni di prima sistemazione dei novanta profughi arrivati in provincia nella serata di venerdì scorso a Santo Stefano di Cadore, e di seguito all’incontro svoltosi presso la Provincia di Belluno il 12 giugno, si è tenuta presso la Prefettura di Belluno un’ulteriore riunione al fine di procedere ad una adeguata pianificazione dell’accoglienza dei profughi.
All’incontro hanno partecipato il presidente della Provincia, numerosi sindaci della provincia, i rappresentanti delle Comunità montane, i rappresentanti delle Ulss 1 e 2 e della Questura di Belluno.
Il prefetto, dopo avere fornito il quadro delle attuali sistemazioni dei profughi, ha sottolineato l’urgente necessità di passare alla pianificazione della seconda fase dell’accoglienza che richiede un maggior coinvolgimento dei singoli comuni, per l’attuazione di un modello di “ospitalità diffusa”, tenuto conto della consistenza demografica dei medesimi e delle effettive risorse organizzative da destinare allo scopo. In particolare ha sottolineato che gran parte delle attuali sistemazioni, presso strutture alberghiere, sono temporalmente limitate ai primi di giugno e pertanto è necessario individuare nuove strutture ricettive in grado di garantire stabilità all’accoglienza.
La Provincia, che è stata impegnata nel coordinamento della prima sistemazione, conseguita anche grazie all’ampia disponibilità fornita da alcuni sindaci ed al prezioso contributo del volontariato di protezione civile provinciale, ha assicurato anche in questa fase la disponibilità a garantire il coordinamento del volontariato.
A conclusione del confronto è emersa la possibilità di disporre a breve di alcune strutture alloggiative.
I rappresentanti dell’Ulss e della Questura hanno fornito ampie delucidazioni sulle questioni attinenti rispettivamente al soggiorno dei profughi, alla sua  disciplina normativa ed al termine di permanenza  nonché agli aspetti sanitari, già prontamente affrontati e sui quali non sono state rilevate criticità di sorta.

 

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