Tuesday, 16 July 2019 - 02:04

Querela a Camillo De Pellegrin: il presidente Roccon e il consiglio di amministrazione di Gsp rispondono

Mag 18th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Franco Roccon

Franco Roccon risponde alla lettera di Mario Svaluto Moreolo

 Apprezzo le significative parole di Mario Svaluto Moreolo dettate da una profonda esperienza politica e da un’attenta analisi del percorso politico – amministrativo da me svolto. In quel caso è vero, parlavo da consigliere neoeletto nella minoranza di allora, con errori annessi e connessi. Oggi mi trovo in una veste diversa, quella di presidente di società che è di proprietà di tutti i Comuni bellunesi e in questo contesto ho agito. Nel cda di venerdì, di comune accordo con i consiglieri e con il collegio sindacale, abbiamo ritenuto dare mandato ai nostri legali di valutare la possibilità di una causa civile nei confronti di chi ha apertamente attaccato il nostro operato – pur nella nobile veste di consigliere comunale – senza motivazione e con contenuti pesanti. Si è parlato persino di danno erariale, tirando in campo organi societari che non avrebbero fatto loro dovere e la società di revisione, dipingendo entrambi come co-partecipi di un disastro finanziario che non c’è. Credo che anche tu caro Mario, con le nostre responsabilità sulle spalle, avresti – tuo malgrado – fatto lo stesso. Non ho dubbi che il neosindaco, proprio perché attento a queste tematiche, sarà in grado d’ora in poi di valutare l’operato della società nella veste di socio perché di tutto ha bisogno Gsp, ma non di essere continuamente e gratuitamente denigrata. Auspico che chi opera per il bene della comunità non sia preso sistematicamente come un bersaglio e ci sia la possibilità di remare tutti insieme uniti per risolvere i problemi e non crearli. Il Presidente di Gsp Franco Roccon

I consiglieri di Gsp rispondono alle prime dichiarazioni del neosindaco Camillo De Pellegrin

Gsp ha agito solo in conseguenza delle dichiarazioni fatte da Camillo De Pellegrin. «Ribadiamo che la nostra azione è un atto dovuto diretto solamente a tutelare il nome della società – dicono i consiglieri –. Siamo stati accusati di gestione fallimentare e danno erariale e chi per primo ha fatto queste affermazioni, indimostrabili perché insussistenti, dovrebbe prendersi le sue responsabilità, come noi prendiamo le nostre di fronte ai cittadini». Per i membri del cda non è stata Gsp a fare il primo passo e a dover rendere conto delle conseguenze di quanto detto è piuttosto De Pellegrin, che ha messo in discussione non solo il consiglio d’amministrazione, ma anche i revisori dei conti e il collegio sindacale, nonché i dipendenti che si occupano nel loro lavoro quotidiano del bilancio. «Qual è stato lo scopo delle pesanti imputazioni fatte a nostro carico se non quello di darsi visibilità ed utilizzare la società in vista di una candidatura, dato che quanto detto non è evidentemente la verità?» si chiedono i consiglieri. «Forse De Pellegrin non si è reso conto della gravità delle affermazioni fatte, ma non abbiamo dubbi che lavoreremo insieme ripianando le divergenze per fare in modo che il servizio idrico resti saldo nelle mani del territorio, visto che De Pellegrin è un giovane sindaco, laureato in legge, volenteroso e preparato». «Questo – aggiungono in chiusura i consiglieri – a patto che non si faccia più un uso strumentale del lavoro svolto dalla società, visto che, lo ricordiamo, Gsp ha bilanci in utile e pienamente conformi alle norme».

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One comment
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  1. Bene, allora pace sia e buon lavoro… insieme,… per il bene della nostra comunità territoriale …!!!