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Il tema del lavoro al centro dell’incontro del Forum dei giovani. Prade: “gli anni ’70 sono stati i peggiori della nostra storia”

Mag 14th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Scuola

Si è parlato molto di opportunità di lavoro al Forum provinciale dei gruppi giovanili che si è tenuto sabato mattina al centro Giovanni 23mo di Belluno. «Partecipare, proporre iniziative e mettersi in gioco». E’ stato l’invito agli studenti degli istituti “Calvi”, “Renier” e “Segato” lanciato da Roberto Cesca, musicista, e artefice di RockBLive, l’iniziativa che seleziona band e organizza eventi musicali nei locali come l’Excalibur di Belluno e il Pletro di Quero. Insieme a lui sul palco, nella prima parte dell’incontro “Non ci sono più i giovani di una volta” c’era Davide Calvi della Consulta giovani Alpago e Davide Perin del Forum provinciale. Ognuno di loro ha portato la propria esperienza, spiegando quali sono stati i progetti attuati che hanno avuto il sostegno delle istituzioni. L’intermezzo musicale della Acoustic Blend, con la bella voce di Valentina De March e la chitarra di Roberto Cesca (vedi il video della settimana qui a fianco), ha annunciato l’avvio della seconda parte di “Belluno luogo comune”. Con l’intervento del sindaco di Belluno Antonio Prade chiamato a rispondere all’interrogativo, “La politica è una cosa sporca”? Secondo il primo cittadino di Belluno, la politica locale ha ancora la P maiuscola. Sul tema del lavoro Prade ha detto che «Non è vero che sono solo i figli di papà a far carriera». Nick Simcock, speaker di Radio Belluno, si è meravigliato che in Italia esista ancora “un lavoro per tutta la vita” riferendosi ai dipendenti pubblici. Francesca Curti, insegnante di religione,ha parlato della scuola come “uno spazio di libertà che aiuta a crescere” piuttosto che un centro di addestramento al lavoro. L’ultima parola a Prade, che si toglie la giacca color arancione vivo e si arrotola le maniche della camicia per l’arringa finale. Si assume le “colpe storiche” della sua generazione “che non è riuscita a trasmettere nessun tipo di esperienza”. Parla di sussidiarietà, di uno stato moderno e apostrofa gli anni ’70 come “i peggiori della storia d’Italia”. Chi glielo dice a Prade che il 1970 è stato l’anno dello Statuto dei lavoratori, della libertà e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro. Una stagione di grandi riforme, l’introduzione del tempo pieno nella scuola elementare, l’abolizione nel ’77 delle classi differenziali per bambini con handicap, l’università diventa di massa e anche i figli di operai possono arrivare alla laurea. Dal momento che proprio Prade ha tenuto a sottolineare le le sue modeste origini. E ancora, nel ’75 passa la legge che porta la maggiore età a 18 anni. Arriva l’insegnamento della lingua inglese. Fra il 1970 e il 1974 anche in Italia è introdotto il divorzio; dal 1978 l’aborto non è più un crimine e si può fare negli ospedali. Cambia il diritto di famiglia e la moglie conquista gli stessi diritti del marito. Nel ’78 la Legge Basaglia chiude i manicomi. Tutto da buttare via?

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One comment
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  1. IERI POMERIGGIO ERO A UDINE AL PREMI TERZANI E HO SENTITO L’INTERVENTO DELLA CAMUSSO DELLA CGIL
    MA CI RENDIAMO CONTO IN ITALIA CHE A QUESTI GIOVANI NON STIAMO DANDO NESSUA OPPORTUNITA’,
    SE NON STAGE A ZERO EURO, CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO RESCISSI NON PER INCAPACITA’ MA
    PER FINE TERMINE E PER COPRIRE BUCHI PER DIRIGENTI STRAPAGATI.