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direttore responsabile Roberto De Nart

Pubblicato il decreto sul federalismo fiscale: aumenta l’imposta dei passaggi di proprietà per auto oltre i 53 Kw acquistate da concessionari e per i veicoli nuovi. Non cambia nulla per passaggi di proprietà tra privati

Mag 13th, 2011 | By | Category: Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni

Dal prossimo 12 giugno, cambiano le regole sull’imposta provinciale di trascrizione. In base al decreto legislativo n.68 del 6/5/2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12/05/2011 infatti,  sparisce la tassa fissa agevolata sui passaggi di proprietà dei veicoli acquistati da concessionari o da aziende che emettono fattura (atti soggetti a Iva). Lo stesso avviene per i veicoli nuovi. La tassa, inoltre, sarà calcolata in base alle tariffe della provincia di residenza dell’acquirente, anziché del venditore. Ci possono essere delle differenze fino al 30% in meno dell’imposta per le province autonome che hanno lasciato invariata la tariffa base senza aumenti.  Non cambia nulla, invece, per i passaggi di proprietà tra privati, che già erano tassati proporzionalmente ai Kilowatt di potenza del motore e per le auto fino a 53 Kilowatt che continuano a pagare la tariffa minima. Diciamo che un passaggio di proprietà completo di un’utilitaria  fatto da privatista agli sportelli del Pubblico Registro Automobilistico oppure della Motorizzazione costa circa 275 euro (di cui 181 euro di imposta provinciale, tariffa di Belluno). Aumenteranno sensibilmente i passaggi di proprietà delle auto di grossa cilindrata acquistati da concessionario e anche i costi d’iscrizione delle auto nuove sempre di grossa cilindrata che ora non avranno più il beneficio della tariffa minima. Con le vecchie regole, infatti, il passaggio di proprietà di una Ferrari acquistata da concessionario costava quanto una Panda, ossia 275 euro. Ora l’imposta viene calcolata sui Kilowatt e quindi il passaggio di proprietà costa oltre mille euro (dipende dalla potenza del motore).
DECRETO LEGISLATIVO 6 MAGGIO 2011, N.68
Disposizioni in materia di autonomia di entrata delle regioni a statuto ordinario e delle province, nonché di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario. (11G0112) (GU n. 109 del 12-5-2011)

Art. 17
Tributi propri connessi al trasporto su gomma

1. A decorrere dall’anno 2012 l’imposta sulle assicurazioni contro la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli  a motore, esclusi i ciclomotori, costituisce tributo  proprio  derivato delle province. Si applicano le disposizioni dell’articolo 60,  commi 1, 3 e 5, del citato decreto legislativo n. 446 del 1997.
2. L’aliquota dell’imposta di cui al comma 1 e’ pari  al  12,5  per cento. A decorrere dall’anno 2011 le  province  possono  aumentare  o diminuire l’aliquota in misura non superiore a 3,5 punti percentuali.
Gli aumenti o le diminuzioni delle aliquote avranno effetto dal primo giorno del secondo mese successivo a quello  di  pubblicazione  della delibera  di  variazione   sul   sito   informatico   del   Ministero dell’economia e delle finanze. Con decreto dirigenziale, da  adottare entro sette giorni dalla data  di  entrata  in  vigore  del  presente decreto,  sono  disciplinate  le  modalità  di  pubblicazione  delle suddette delibere di variazione.
3. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle  entrate,  da adottarsi  entro  il  2011,  e’  approvato  il  modello  di  denuncia dell’imposta sulle assicurazioni di cui alla legge 29  ottobre  1961,
n. 1216, e sono individuati i dati da indicare nel predetto  modello. L’imposta e’ corrisposta con le modalità del capo  III  del  decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
4. L’accertamento delle violazioni alle norme del presente articolo compete alle amministrazioni provinciali. A tal fine l’Agenzia  delle entrate con proprio provvedimento adegua il modello di cui al comma 3 prevedendo  l’obbligatorietà’  della  segnalazione   degli   importi, distinti per contratto ed ente di destinazione,  annualmente  versati alle province. Per la liquidazione, l’accertamento, la riscossione, i rimborsi, le sanzioni,  gli  interessi  ed  il  contenzioso  relativi all’imposta di cui al comma 1 si applicano le  disposizioni  previste per le imposte sulle assicurazioni di cui alla citata legge  n.  1216 del 1961. Le province possono stipulare convenzioni non  onerose  con l’Agenzia delle entrate per l’espletamento,  in  tutto  o  in  parte, delle  attività  di   liquidazione,   accertamento   e   riscossione  dell’imposta,  nonché  per  le  attività  concernenti  il  relativo contenzioso.  Sino  alla  stipula  delle  predette  convenzioni,   le predette funzioni sono svolte dall’Agenzia delle entrate.
5. La decorrenza e le modalità di applicazione delle  disposizioni di cui al presente articolo  nei  confronti  delle  province  ubicate nelle regioni a statuto  speciale  e  delle  province  autonome  sono
stabilite, in conformità con i relativi statuti,  con  le  procedure previste dall’articolo 27 della citata legge n. 42 del 2009.

6. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, adottato ai sensi dell’articolo 56, comma 11, del citato  decreto  legislativo n. 446 del 1997, entro trenta giorni dalla data di entrata in  vigore del  presente  decreto,  sono  modificate  le   misure   dell’imposta provinciale di trascrizione () di cui al decreto  ministeriale  27 novembre 1998, n. 435,  in  modo  che  sia  soppressa  la  previsione specifica relativa alla tariffa per gli atti soggetti a I.V.A.  e  la relativa  misura  dell’imposta  sia  determinata  secondo  i  criteri vigenti per gli atti non soggetti ad IVA.
7. Con il disegno di legge di stabilità,  ovvero  con  disegno  di legge ad essa collegato, il Governo promuove il riordino dell’IPT  di cui all’articolo 56 del citato decreto legislativo n. 446  del  1997, in conformità alle seguenti norme generali:
a)   individuazione   del    presupposto    dell’imposta    nella registrazione del veicolo e relativa trascrizione, e nelle successive intestazioni;
b) individuazione del soggetto passivo nel proprietario e in ogni altro intestatario del bene mobile registrato;
c)  delimitazione  dell’oggetto  dell’imposta   ad   autoveicoli, motoveicoli eccedenti una determinata potenza e rimorchi;
d) determinazione uniforme dell’imposta per  i  veicoli  nuovi  e usati  in  relazione  alla  potenza  del  motore  e  alla  classe  di inquinamento;
e) coordinamento  ed  armonizzazione  del  vigente  regime  delle esenzioni ed agevolazioni;
f) destinazione del gettito alla provincia in cui ha residenza  o sede legale il soggetto passivo d’imposta.
8. Salvo quanto previsto dal comma 6,  fino  al  31  dicembre  2011 continua ad essere attribuita alle province l’Ipt  con  le  modalità previste  dalla  vigente  normativa.  La riscossione   può   essere effettuata  dall’Aci  senza  oneri  per  le  province,  salvo  quanto previsto dalle convenzioni stipulate tra le province e l’Aci stesso.

 

 

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7 comments
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  1. Se il mercato dell’auto è in crisi, ora lo possiamo seppellire…
    benvenuto federalismo fiscale…

  2. lo dovete togliere propio perche molte persone non comprano le macchine apposta.

  3. PERCHE’ NON TOLGONO LA TASSA DI POSSESSO COSI’ IL MERCATO DELL’AUTO CAMBIA TANTO

  4. Se questo succede veramente per noi piccoli imprenditori con un futuro davanti e con tanta voglia di crescere e portare avanti i nostri progetti anche in questo momento di crisi sul mercato dell’auto, state facendo in modo di portarci alla rovina, FERMATEVI…….

  5. …………………………………………………………………………….G R A Z I E, ogni giorno Vi inventate una nuova per seppellirci, come si può comprare per necessità una macchina di 1500€ e pagare altri 1000€ a Voi per il passaggio di proprietà? fateVi i conti di chi deve portare avanti una famiglia con 4 persone con 1000€ al mese non tutti guadagnano i Vostri di stipendi e tutti i benefit che avete, non uccidiamo la Nostra ITALIA

  6. fino a quando il problema del legislatore non e’ quello di arrivare sano alla fine del mese non
    dobbiamo meravigliarci di questi incrementi ma chiederci fino a dove poter arrivare rimanendo alla merce’ di costoro.

  7. e una vergogna , poi dicono che leconomia e ferma!! grazie … e gli adeguamenti alla comunita’ europea??
    solo per gli aumenti in germania costa 85 euro un passaggo di proprieta’!!

    questa e l italia una repubblica fondata sullo sfruttamento dei poveri cittadini e poi i politici 20000 euro al mese????

    bah mi trasferiro’ all estero!