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Fondazione Dolomiti Unesco: al via il progetto di rilancio delle Dolomiti patrimonio dell’umanità

Mag 12th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Prende corpo il grande progetto di rilancio dell’area dolomitica presentato dal Veneto, regione capofila, assieme a Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, le cui finalità  riguardano anche azioni promozionali su alcuni mercati esteri e sul mercato italiano, per il potenziamento e la diffusione del brand Dolomiti, inteso come concetto di area e non tanto di suddivisione amministrativa.  
Grazie ai cinque milioni e 150 mila euro di finanziamenti ministeriali in arrivo per la promozione delle Dolomiti Unesco, di cui ricordiamo 3 milioni alla provincia autonoma di Trento, 1.650.000 euro alla Regione Veneto, 200.000 al Friuli Venezia Giulia e 300.000 alla provincia autonoma di Bolzano, sarà  possibile cantierare una serie di iniziative che hanno il duplice scopo di promuovere da un lato i siti Unesco, dall’altro le attività turistiche della montagna estiva.

Alberto Vettoretto

Giovanni Campeol

Per i siti Unesco, in particolare, un primo elenco di progetti  condivisi da attivare a breve è stato stilato nel corso dell’incontro che si è svolto nella sede dell’amministrazione provinciale di Belluno alla presenza del presidente della Fondazione Dolomiti Unesco, Alberto Vettoretto, il segretario generale, Giovanni Campeol e l’assessore regionale al turismo, Marino Finozzi.    
Il crono programma degli interventi vede in primissimo piano la progettazione di reti per il turismo sostenibile e di una strategia di comunicazione per la diffusione su vasta scala della conoscenza del patrimonio Dolomiti Unesco. “Fondamentale – ha detto l’assessore regionale veneto Marino Finozzi – dare alle Dolomiti un’immagine turistica che rafforzi l’idea di una montagna aperta e viva. Da sempre sostengo che i primi veri custodi della montagna sono i suoi stessi abitanti, per questo dobbiamo spingere affinché si consolidi l’idea di un turismo sostenibile e nel pieno rispetto dell’ambiente naturale, perché chi decide di trascorrere le vacanze nella cornice delle nostre montagne, uniche al mondo, sia consapevole di trovarsi in un patrimonio naturale da rispettare e salvaguardare, in perfetta armonia e nel pieno rispetto di chi la montagna la vive tutti i giorni”.
Nell’elenco delle iniziative condivise da attuare entro breve tempo trova spazio anche la progettazione dei cartelli stradali identificativi dei siti Unesco che coinvolgerà le province di Belluno, Bolzano, Trento, Pordenone e Udine in coordinamento con le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia.

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  1. Sono un estimatore delle Dolomiti e appassionato ciclista di Verona.
    Le Dolomiti sono diverse dal resto delle Alpi non solo per caratteristiche morfologiche e geologiche ma anche per un’altra singolare caratteristica: mentre la maggior parte delle montagne alpine si presenta in catene più o meno serrate, le Dolomiti si presentano come imponenti strutture rocciose disperse sopra un vasto intersecarsi di valli. Questa caratteristica determina nell’area delle Dolomiti una concentrazione di valichi stradali che non ha eguali in alcuna altra parte del mondo.
    Partendo da questa considerazione e sull’onda dell’idea delle alte vie per escursionisti nate negli anni Sessanta proprio a Belluno per iniziativa di Mario Brovelli, ho ideato per gli amanti della bicicletta, sempre più numerosi sulle strade delle Dolomiti, un grande giro ad anello di 3274 km in 42 tappe con inizio e fine nella città di Belluno, che prevede la salita di tutti i valichi stradali dolomitici, distribuiti tra Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli, e comprendente anche alcune aree periferiche alle Dolomiti (in Veneto, Friuli e parte della Carinzia e della Slovenia) che ne rappresentano il naturale e graduale approccio e logico completamento alla conoscenza dell’area dolomitica. Il giro stradale è pensato per una visita completa delle Dolomiti: ne percorre tutte le valli toccando tutti i luoghi di maggior interesse paesaggistico e storico, e affronta tutti i valichi stradali (120!) inanellandoli uno dopo l’altro col chilometraggio più ridotto possibile e senza mai ripassare sulle strade già percorse.
    Potrebbe essere una buona idea per la promozione di una “Ciclodolomiti”, sorta di alta via ciclistica delle Dolomiti da promuovere per i tanti appassionati della bicicletta che ogni anno, tra maggio ed ottobre, si incontrano sulle strade delle Dolomiti, interessati alla pratica dello sport e di forme di turismo non inquinanti che riportano ad un contatto più diretto e rispettoso del territorio, favorendo i tanti esercizi turistici distribuiti capillarmente lungo i 3274 km del percorso.
    Se l’idea può interessare la Fondazione Dolomiti Unesco, sono a disposizione.
    Grazie per l’attenzione.
    Alessandro Brutti