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Sistri Click Day: un fallimento. Cappellaro: “Più che una nuova proroga occorre completamente ripensare il Sistema e la sua operatività”

Mag 11th, 2011 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

Gian Domenico Cappellaro presidente Confindustria Belluno

Belluno, 11 maggio 2011. C’era molta attesa tra le imprese italiane per il “Sistri Click Day” la giornata di verifica voluta da Confindustria, con le altre organizzazioni imprenditoriali di “Rete Italia” (che ha avuto il “patrocinio morale” del Ministro dell’Ambiente), nel corso della quale tutte le imprese iscritte a Sistri sono state invitate a utilizzare le procedure informatiche per la registrazione dei rifiuti e a riferirne gli esiti al Sistri e alla propria organizzazione, in funzione dell’obbligatorietà, che scatterà dal primo giugno, di utilizzare esclusivamente il sistema informatico Sistri per la gestione amministrativa dei rifiuti.

Il dato complessivo che emerge alla conclusione della giornata di sperimentazione è che questo “Sistema” mantiene ancora fortissime criticità gestionali ed operative. Su base locale, molte sono state le aziende bellunesi che si sono cimentate in prove operative e tentativi di connessione, ma con risultati incredibilmente sconfortanti.

Dai dati che sono pervenuti alle caselle di posta elettronica dedicate (tra le quali anche una di Confindustria e, localmente, del Consorzio CIPA) si possono notare alcuni elementi:
– l’esiguo numero di Aziende che sono riuscite realmente ad accedere al Sistema
– di queste, solo pochissime unità hanno potuto completare il percorso previsto.
Da notare che ciò è avvenuto nelle primissime ore del mattino perché, fino oltre a mezzogiorno, il SISTRI era inaccessibile, evidentemente per sovraccarico di utenze.

Qualche sparuto collegamento si è potuto effettuare nella pausa pranzo (e sempre con tempi operativi notevoli) mentre, nel pomeriggio, le criticità si sono ripresentate. Inoltre, il “call center Sistri” è stato letteralmente preso d’assalto, tanto che per lunghissimi periodi era inaccessibile e pochissimi hanno potuto trovare conforto operativo dagli addetti.

«Se serviva questa prova per dimostrare l’inadeguatezza del Sistema Sistri, possiamo ben dire che, quindi, il “Sistri Click Day” ha pienamente centrato il proprio obiettivo, facendo finalmente emergere, in tutta la gravità, le fortissime carenze gestionali che, a questo punto, si confermano essere fonte di significative preoccupazioni da parte degli interessati», ha dichiarato il presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Gian Domenico Cappellaro.

«Voglio ringraziare le moltissime aziende bellunesi che hanno aderito all’iniziativa e auspico semplicemente che, visto il colossale flop registrato del funzionamento di questo Sistema, a quindici giorni dalla sua partenza, il Ministero  decida, più che introdurre un’ennesima proroga, per una necessaria “sospensione” della procedura per permettere di ricalibrare qualcosa di diverso e di realmente funzionante, anche perché le sanzioni collegate alle inadempienze sono pesanti e sproporzionate.

Tra le preoccupazioni collegate c’è anche il fatto che, oggi, molte aziende non possono ancora accedere al Sistri, sia perché sprovviste dei dispositivi, oppure perché gli stessi non sono pienamente funzionanti. È inammissibile che le nostre aziende, già impegnate tra le mille difficoltà in cui si stanno dibattendo per sopravvivere sul mercato e per crescere, debbano perdere il loro tempo ed impiegare forti risorse, anche economiche, per combattere forme di burocrazia così perverse come quelle escogitate con il Sistri. Che probabilmente potrà anche essere un valido sistema, ma quando lo stesso sarà pienamente e completamente operativo in piena sicurezza, funzionalità e affidabilità», ha concluso Cappellaro.

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4 comments
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  1. Commento condivisibile, confermiamo esperienza negativa – in toto, senza appello – in relazione alla situazione in Lombardia e Piemonte, trattando di impianti di smaltimento finale, che NON riescono a lavorare!
    Ulteriori commenti su http://www.reteimpianti/collablogazione

  2. Commento condivisibile, confermiamo esperienza negativa – in toto, senza appello – in relazione alla situazione in Lombardia e Piemonte, trattando di impianti di smaltimento finale, che NON riescono a lavorare!
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  3. Ieri abbiamo verificato, se ce ne era bisogno, che il Sistri, come è ora strutturato, non può funzionare.
    Va cambiato e semplificato profondamente, altrimenti il primo Giugno avremo un blocco totale dello smaltimento dei rifiuti

  4. La giornata di ieri è stata decisamente “stressante” per la task force che avevamo coinvolto in un sondaggio allargato:
    5 produttori di rifiuti industriali
    2 vettori
    25 impianti di trattamento rifiuti industriali allo stato liquido (fino a 400.000 ton/anno, con autorizzazione integrata ambientale)
    14 intermediari non detentori (categoria Albo Gestori ambientali, dalla classe più piccola a quella maggiore)
    Questi i quesiti, inviati a mezzo SMS:
    “Sondaggio click day, rispondi selezionando a) tempi attesa: ALTI-BASSI b) Accesso al sistema: SI-NO c) Almeno 1 scheda chiusa SI-NO c) altro…”
    Continua a leggere su http://www.reteimpianti/collablogazione