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Lezione di archeologia con i restauratori della Soprintendenza

Mag 10th, 2011 | By | Category: Prima Pagina, Scuola

Pieve d’Alpago. E’ stata una vera lezione quella tenuta, il 9 maggio scorso, dalla dottoressa Giovanna Gangemi e i restauratori Silvano Buzzarello e Federica Santinon della Soprintendenza Archeologica del Veneto agli alunni delle classi IV e V della Scuola primaria di Pieve. Erano presenti anche il sindaco uscente Erminio Mazzucco che per dieci anni ha sostenuto, con la sua amministrazione, tutte le iniziative di ricerca e rappresentanti del Circolo Amici del Museo dell’Alpago. Al centro dell’esposizione con immagini, chiara ed esauriente perché resa con una terminologia comprensibile, il restauro della tomba numero 10 del VI –V sec. A. C., portata alla luce con rigoroso metodo scientifico alcuni anni fa nella necropoli preromana di Pian de la Gnela dalla Società trentina CORA . Una sepoltura a cremazione che contava oltre 150 oggetti di corredo funerario come braccialetti, pendagli, anelli, manine stilizzate in bronzo, collane in ambra, in pasta vitrea, fibule,  appartenenti a una ricca signora che praticava la tessitura, una figura di spicco-come ha affermato la Gangemi- di quella comunità stanziata a un’altitudine di oltre 900 ma allo stesso tempo al centro di contatti e scambi con popoli e territori davvero molto lontani dall’Alpago come la Slovenia, la Svizzera tanto per fare qualche esempio ma anche da regioni del sud del nostro paese. Gli alunni, che hanno incalzato gli esperti con tanti quesiti a dimostrazione della loro curiosità e preparazione, hanno potuto, in tal modo, scoprire tutti segreti che, partendo dallo scavo stratigrafico, passando per i restauri e il coinvolgimento di tutta una serie di figure come l’antropologo, il geologo e naturalmente l’archeologo conducono all’esposizione in mostre o musei gli oggetti che sono appartenuti a genti vissute millenni addietro nelle nostre contrade . Un patrimonio di cultura ed arte che-come  è stato raccomandato a questi ragazzi, i cittadini di domani –  va  rispettato e segnalato puntualmente, qualora lo si ritrovasse, agli istituti di tutela. Ogni manomissione o distruzione è una perdita per tutti perché si tratta di un patrimonio dello stato. Eugenio Padovan

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