Wednesday, 17 July 2019 - 00:26

Ripristino delle sponde del fiume Sonna a Villaga di Feltre: a luglio chiusura dei lavori

Mag 9th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Anche il fiume Sonna, nel bellunese, farà meno paura quando arriverà l’autunno con le sue imprevedibili piogge. Sono infatti in corso, a cura del Genio Civile di Belluno, i lavori di pronto intervento in condizioni di somma urgenza per ripristinare le difese spondali in località Villaga del Comune di Feltre, dove l’alluvione di ottobre – novembre scorsi ha eroso pesantemente le rive del corso d’acqua. I danni sono stati relativamente limitati, perché nei pressi delle aree mangiate dall’acqua non c’erano abitazioni, ma la devastazione ha divelto una condotta di metano della Snam e una vicina palificazione elettrica, che è stata spostata di qualche decina di metri. Senza opere di ripristino, inoltre, rimarrebbe a rischio la viabilità locale minore, indispensabile per il raggiungimento di alcune case.Il cantiere, aperto il 18 aprile scorso, opererà per 80 giorni consecutivi: i lavori dovrebbero dunque concludersi nella seconda settimana di luglio. Il costo dell’intervento è stato quantificato in 244 mila euro. In sostanza verrà realizzata una scogliera di protezione su entrambe le rive erose e il corso d’acqua sarà ripulito del materiale detritico trasportato dalla piena, che lo ostruisce e lo rende più pericoloso. Verranno movimentati circa 1500 metri cubi di terra e sarà utilizzata un’analoga quantità di pietrame.“Noi andiamo avanti, sin dall’1 novembre scorso – ha ricordato il presidente del Veneto Luca Zaia, commissario per il superamento dell’emergenza – e i lavori lungo il Sonna rientrano tra i 249 cantieri che abbiamo attivato per ripristinare la piena funzionalità e sicurezza delle opere e delle difese idrauliche distrutte o danneggiate dall’alluvione. Di questi interventi, un centinaio sono  conclusi, altri cento in corso e i restanti saranno attivati al più presto, appena esperite tutte le questioni progettuali e di appalto. Ribadisco però che dobbiamo realizzare anche tutte le opere strategiche di riduzione del rischio per evitare che si ripetano effetti catastrofici a fronte di precipitazioni eccezionali come quelle subite nei mesi scorsi. Solo così daremo vera sicurezza al nostro territorio e alla nostra economia”.

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