Tuesday, 16 July 2019 - 04:37

Niente acqua nelle frazioni di Giamosa, Salce, Bes, Sois. Jacopo Massaro: “Gsp funziona alla perfezione, avevano detto, accusando i consiglieri comunali di essere Imprecisi, superficialie grossolani. Ora lo vadano a dire ai 500 cittadini rimasti senz’acqua”!

Mag 5th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Interruzioni sull’erogazione dell’acqua a macchia di leopardo su 500 utenze del Comune di Belluno, che hanno interessato le zone di Canzan, Bes, Bios, Schiocchet, Sois, Mares, Chiesurazza, Antole, Orzes, San Fermo, Salce, Col di Salce, Giamosa, Bettin, via del Boscon, Col da Ren, Marisiga, Carmegn, e Col del Vin. Gsp gestore dell’acqua assicura che la situazione è già rientrata nella normalità. Ma Jacopo Massaro, capogruppo in consiglio comunale del Pd, non ha dimenticato le affermazioni dei vertici di Gspe di una ventina di giorni fa. “Imprecisi, superficiali, grossolani e in piena campagna elettorale”. Con queste eleganti parole il 16 marzo scorso i vertici di BIM-GSP hanno bollato i Consiglieri Comunali di Belluno, di maggioranza e di minoranza, “colpevoli” di essersi fatti gli affari del BIM-GSP, che peraltro e’ una società partecipata del Comune di Belluno. Funziona alla perfezione, dicevano, e gli abitanti di Belluno sostanzialmente dovrebbero solo ringraziare. “Oggi dovrebbero ripetere le stesse parole dinanzi ai 500 cittadini rimasti senz’acqua per l’ennesima volta nella zona di Salce – afferma Massaro –  oppure ai residenti di San Pietro in Campo, dove i rubinetti sembrano contagocce. Forse qualcuno dovrebbe scendere dal trono e capire che l’acqua non serve solo per lavare il Porsche, ma anche per vivere”.

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