Wednesday, 17 July 2019 - 01:01

Tib Teatro. Jacopo Massaro: perché la delegazione della Lega Nord non parla anche con Bottacin, Vaccari e Zaia?

Mag 4th, 2011 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Cronaca/Politica, Prima Pagina

“E’ piuttosto strano che la Lega Nord, partito al governo della città, incontri se stesso per autoconvincersi a cambiare idea”. Ad affermarlo è Jacopo Massaro,  capogruppo del Pd in consiglio comunale, in riferimento all’incontro della delegazione della Lega Nord con il sindaco Prade sulla questione del TIB Teatro. “Ma al di là di questo, non era meglio se la Lega avesse tentato di cambiare l’orientamento innanzitutto di Bottacin e Vaccari (ma anche Zaia), tutti loro compagni di Partito?”. “Alla Fondazione Teatri – spiega il consigliere comunale del Pd Marco Perale – partecipano la Regione Veneto, la Provincia, il Comune di Feltre, quello di Belluno e la Fondazione Cariverona. E sarebbe stato logico che ciascuno agisse innanzitutto con gli amministratori della propria area di riferimento per risolvere il problema. Ma sbagliano il tiro anche quando chiedono maggiore centralità della Città di Belluno – prosegue Perale –  ricordiamoci che la Fondazione è nata dopo anni di trattative proprio per dare un futuro al teatro di Feltre, bellissimo ma con soli 290 posti, che riuscirà ad avere quadro gestionale solido solo grazie alle economie di scala garantite dalla dimensione almeno provinciale della Fondazione. Se muore la Fondazione, muore ogni ipotesi di riapertura del teatro di Feltre”.  “Tutta questa operazione di “scarico delle responsabilità –  ricorda Massaro –  serve a dire “io non c’ero”; ma mentre loro vanno sui giornali c’è chi in queste settimane si è speso tutti i giorni, silenziosamente ma seriamente, per trovare una soluzione. Ebbene, speriamo che da oggi anche la Lega Nord profonda pari impegno, perché occorre fare squadra per portare a casa gli obiettivi di salvaguardare la produttività del nostro territorio, la Fondazione Teatri e la qualità dell’offerta culturale. Non credo che i giochi siano fatti – conclude Massaro – c’è uno spiraglio per cambiare gli indirizzi della Fondazione. Ma occorre sviscerare la questione cercando individuare quali siano i reali problemi di fondo che hanno innescato la spirale di polemiche e di iniziative. Se vi è una necessità di maggiore diversificazione della stagione, per esempio, affrontiamo questo problema trovando una strategia d’uscita che garantisca diversificazione, professionalità e produttività locale, tutte cose che possono coesistere se ce n’è la volontà”.

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