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Ecco i motivi dello sciopero generale di venerdì. Renato Bressan segretario Cgil: “Calano i consumi interni, manca una efficace politica del lavoro. Anziché combattere l’evasione fiscale si tagliano i servizi” . La manifestazione al Palazzetto dello sport di Ponte nelle Alpi dalle ore 9

Mag 4th, 2011 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Riflettore

Renato Bressan segretario Cgil

«Il 50% della ricchezza in Italia è concentrato nel 10% delle famiglie. E questa mancata redistribuzione delle ricchezze provoca pesanti ricadute sui consumi. Il dato è confermato dall’Istat , l’Istituto nazionale di statistica, secondo il quale siamo ancora in fase di recessione, soprattutto nella domanda interna. E quindi nel settore principale dell’economia». A sostenerlo è Renato Bressan, segretario provinciale della Cgil, che spiega le ragioni che hanno portato il sindacato alla proclamazione dello sciopero generale venerdì 6 maggio. «In Italia l’evasione fiscale ha raggiunto quota 200 miliardi di euro, pari a 10 manovre finanziarie. Il 60% in più degli altri paesi industrializzati! E il ministro Tremonti cosa fa? Taglia i servizi, trasporto pubblico, sanità, pubblico impiego. E di politiche del lavoro non c’è traccia. Chiediamo al governo un cambio di indirizzo»! afferma il leader provinciale della Cgil, che indica anche la via d’uscita a questa recessione strisciante.
Le due linee di azione proposte da Bressan
1) Lotta all’evasione fiscale. E’ stato depotenziato il sistema sanzionatorio e anche il sistema ispettivo (Uffici del Lavoro e Inps). La richiesta è che vengano ripristinate le norme che consentono di scovare l’evasione. In primo luogo quella legge che ha depenalizzato il falso in bilancio. Si attivi in tutte le Regioni il “patto antievasione”, come in Piemonte, dove in presidente della Regione Roberto Cota ha siglato l’accordo con Cgil, Cisl e Uil che consente di trattenere ai Comuni il 30% dell’evasione recuperate. Il patto si articola in questo modo: il personale dell’Agenzia delle entrate effettua la formazione del personale dei Comuni, che intervengono sul territorio per il recupero fiscale dell’evasione.
2) Contrattazione. I contratti sono uno strumento di redistribuzione della ricchezza prodotta. Invece, questo governo ha portato contratti con l’abbassamento delle tutele e la cancellazione dei diritti. E nel comparto del lavoro pubblico il blocco dei contratti nazionali per i prossimi tre anni e il taglio ai fondi della produttività.

In questa situazione economica e politica che sta attraversando l’Italia,  lo sciopero generale della Cgil diviene uno strumento per rivendicare la “giustizia sociale” a partire dal fisco e dal lavoro.

La manifestazione alla quale interverrà il segretario regionale della Cgil Patrizio Tonon, si terrà a partire dalle ore 9 al palazzetto dello sport di Ponte nelle Alpi

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One comment
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  1. Concordo al 200 x 100 il problema è che lo dice solo la CGIL gli altri sindacati firmano, inciuciano, chiacchierano ma non fanno ciò per cui sono nati la difesa dei lavoratori non della casta fallimentarpolitica che è a ROMA.