Tuesday, 23 July 2019 - 11:40

Tib Teatro vince la selezione finale e si aggiudica il debutto al prestigioso Festival di Lucca sui temi del sacro

Mag 3rd, 2011 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

Daniela Nicosia

Lo spettacolo “Io ti prendo per mano”, produzione teatrale bellunese di Tib Teatro, supera la fase finale di selezione de I Teatri del Sacro, svoltesi a Brescia in aprile, e si classifica tra i 20 progetti vincitori, aggiudicandosi il debutto nazionale al prestigioso Festival che si terrà a Lucca tra il 19 e il 25 settembre. Degli oltre 200 progetti presentati  ne erano stati selezionati, per le finali, 81 di professionisti, e, tra questi, ora, i 20  vincitori che parteciperanno al festival. I Teatri del Sacro, è un importante progetto culturale nazionale, promosso dalla CEI-Conferenza Episcopale Italiana, dalla Federgat – presieduta dal Prof. Fabrizio Fiaschini, docente di Storia del Teatro presso l’Università di Pavia – e dalla Fondazione Comunicazione e Cultura – presieduta dal Vescovo di La Spezia, S.E. Mons. Francesco Moraglia – in collaborazione con il Servizio Nazionale per il Progetto Culturale, l’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della CEI , l’Acec e l’ETI-Ente Teatro Italiano. Si tratta di un vasto progetto teatrale dedicato alla spiritualità volto ad intercettare e dar voce a quelle realtà teatrali sensibili alle suggestioni del sacro e in grado di innescare processi virtuosi tra espressione artistica e condivisione comunitaria. Tra queste realtà è stato scelto Tib Teatro di Belluno.
L’ampia partecipazione di strutture teatrali nazionali attesta che il tema proposto ha intercettato una domanda di senso esistente, e aperto la strada a un cammino tra sacro e teatro destinata a non chiudersi. I Teatri del Sacro sono stati e vogliono continuare ad essere un’esperienza condivisa di incontro e riflessione sul sacro, sulle domande della fede e sull’esperienza spirituale, anche in riferimento all’ispirazione cristiana, alla tradizione popolare e al dialogo tra le religioni. Nel panorama contemporaneo dello spettacolo e delle arti dal vivo (teatro, performance, danza) si assiste infatti da alcuni anni all’ampia diffusione di iniziative di qualità dedicate alla riflessione e alla comunicazione del sacro: spettacoli, performance, drammaturgie, rassegne e festival, ma anche eventi legati al recupero del teatro popolare religioso di comunità (sacre rappresentazioni, passioni, liturgie e feste patronali). Io ti prendo per mano, unica produzione veneta, scelta tra gli spettacoli  vincitori, si avvale del testo e della regia di Daniela Nicosia, (in scena Piera Ardessi e Paola Compostella, luci e suono Paolo Pellicciari) è uno spettacolo dedicato al tema del morire, al tempo che lo precede, alla malattia, quale dono, chiave d’accesso a quel mistero che è la vita, come la regista ha avuto modo di dichiarare in una intensa intervista (trasmessa ieri da TV 2000 per Retroscena, in replica sabato 7 alle ore 10.25 e domenica 8 alle 22.15)  con Michele Sciancalepore, ideatore e autore del programma, che ha scoperto Belluno e il suo Teatro con il Filo d’Arianna Festival, e che, dallo spettacolo Polvere in poi, segue con costanza e apprezza il lavoro artistico di Tib Teatro.
La delicatezza del tema, fa dello spettacolo una sfida creativa e commovente nei confronti de comune sentire e di una società, quale la nostra, in cui il morire rappresenta uno dei più grandi tabù. Scaturisce pertanto da un’urgenza drammaturgica profonda, da una spiritualità dettata dal costante bisogno d’amore necessario alla vita così come all’atto umano e sacro di lenire il dolore e accompagnare nel morire.

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