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Il reportage di Kipling tra le Penne Nere e le cronache dalla Ring Road Afgana: In libreria per L’Adunata Nazionale degli Alpini

Mag 2nd, 2011 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

In occasione dell’84° Adunata Nazionale degli Alpini che si terrà a Torino dal 6 all’8 maggio, Mursia manda in libreria  La guerra nelle montagne di Rudyard Kipling e Ring Road di Mario Renna.
Due libri che raccontano, a distanza di quasi un secolo, cronache di guerra viste dalla parte degli Alpini. Kipling arrivò in Italia nel 1917, viaggiò lungo il fronte: sul fiume Isonzo, il monte Podgora, il monte Nero, Gorizia, Cortina, le Alpi Carniche. Ad ogni tappa registrava sul quaderno le sue impressioni raccolte ora in La guerra nelle montagne (pagg.128; euro 12,00) a cura di Massimo Zamorani che completa il volume con una breve storia del corpo militare. A colpire il grande narratore furono i soldati “con il cappello decorato con una penna d’aquila, in alcuni casi talmente consumata da essere poco più che un valoroso moncherino, ramponi dalle punte letali come zanne di lupo”. Da quel “corpo di giovani scapestrati, con il carattere tosto, l’aspetto curato e lo sguardo inflessibile”, Kipling resta letteralmente affascinato e regala alle Penne nere pagine straordinarie in cui racconta la guerra sulle vette a 3000 metri di quota dove il rombo delle mine viene interrotto da canti che rimbalzando sulle pareti di roccia “avrebbero ridotto a sussurro anche la più roboante sinfonia di Wagner”. Un testo, quello dell’autore del libro della Giungla, molto noto in Inghilterra ma stranamente dimenticato in Italia, riscoperto e riproposto ora da Mursia insieme a un altro reportage: Ring Road.
Altro secolo, altro fronte, altre montagne e altri giovani alpini. Sono quelli che si ritrovano nelle pagine di Ring Road (pagg. 168, euro 17,00), di Mario Renna ufficiale addetto alla pubblica informazione della brigata alpina «Taurinense». Ring Road è un anello di asfalto che attraversa l’Afghanistan, quasi tremila chilometri che collegano tutte le regioni e le città del Paese. Il libro (prefazione di Toni Capuozzo) è il diario di sei mesi di missione, dall’aprile al dicembre 2010, corredato da una serie di immagini della fotografa Valentina Bosio.
“Mi sono reso conto che spesso delle missioni in Afganistan sfugge la complessità”, spiega Renna: “Nell’arco delle ventiquattr’ ore capita che mille ottocento uomini e donne con le stellette siano impegnate in una miriade di attività diverse: i combattimenti a bassa intensità scanditi dal fuoco delle armi leggere e dei mortai,  l’assistenza alle autorità locali, la realizzazione di infrastrutture, l’addestramento alle forze di sicurezza afgane, il pattugliamento, le cure mediche. Tutto questo accade quotidianamente su un territorio grande come l’Italia del nord.”
Il diario dalla Ring Road racconta proprio questa complessità dando uno spaccato vero e senza retorica delle vita degli alpini, ma più in generale dei soldati italiani, in Afghanistan.

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  1. OGGI MIO FIGLIO E I COMPAGNI DELLE CLASSI SECONDA MEDIA DI MOTTA DI LIVENZA SONO ANDATI IN VISITA AL CIMIC GROUP DI MOTTA DI LIVENZA SEMPRE OPERATIVO NEI FRONTI CALDI DI GUERRA, MI HA DESCRITTO MINUZIOSAMENTE TUTTE LE COSE CHE LO HANNO COLPITO L’ALZA BANDIERA, LE
    MASCHERE ANTIGAS, LA DISCIPLINA, IL CORAGGIO E LA TEMERARIETA’ DI QUESTI SOLDATI
    COMANDATI IN MISSIONE DI PACE A PROTEZIONE DELLA POPOLAZIONE LOCALE. E’ GIUSTO CHE
    QUESTI RAGAZZI PRENDANO VISIONE DELLA REALTA’ CHE LI CIRCONDA ESSENDO FUTURI CITTADINI DEL MONDO.