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Giovedì e venerdì a Quero

Apr 26th, 2011 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

– Giovedì 28 aprile alle ore 20,30 nel Centro Culturale di Quero – nell’ambito della rassegna di racconti di viaggi “Dalle Alpi alle Ande” proposta dalla Biblioteca dell’Unione dei Comuni di Quero e Vas – proiezione del film ” I DIARI DELLA MOTOCICLETTA” diretto da Walter Salles. Viene ripercorso il lungo e avventuroso viaggio intrapreso dal giovane Ernesto Guevara e dal suo amico Alberto Granado attraverso l’America Latina, in sella ad una Norton 500M18 del 1939 e successivamente a piedi. Ingresso libero

– Venerdì 29 aprile alle ore 21,00 nel Centro Culturale di Quero spettacolo teatrale ” QUATTRO GIORNI DI ASSOLUTO SILENZIO – Orazione civile sulla vita e la morte per strada” adattamente teatrale dell’omonimo libro di Eros Viel – interpretazione di Samuele Giovagnini – una proposta teatrale innovativa su un drammatico problema d’attualità allestita dalle associazioni Gruppo 26 agosto di Ponte della Priula, Bel Teatro e Mappamundi di Padova. L’iniziativa è proposta dalla Biblioteca dell’Unione dei Comuni di Quero e Vas in collaborazione con il Punto Giovani, la Pro Loco di Quero e la sezione di Treviso dell’associazione italiana familiari e vittime della strada. Ingresso libero
Note sullo spettacolo: La rappresentazione è un monologo in cui si parla, in modo originale, anticonformista ed estremamente efficace, della strada, o meglio, della vita, con linguaggio immediato e narrazione avvincente. Vengono descritte le vite, straordinariamente normali, di quattro ragazzi: gli innamoramenti, la passione per lo sport, le difficoltà giovanili. Il racconto è vivace, anche divertente, realistico, tanto che par di vederli questi ragazzi, son quelli che incontriamo tutti i giorni, magari davanti al bar o seduti sull’unica panchina del paese a parlare per ore di chissà chi e di chissà che cosa, li vedi… e poi, all’improvviso il nulla, il vuoto: quello che c’era non c’è più, sacrificato sull’altare del Dio-automobile. L’intento è di emozionare ma anche di far riflettere: non vuole essere solo un pugno nello stomaco, ma pretende di innescare una riflessione prima ed un comportamento ade-guato poi, nella speranza di recuperare l’ essenza della vita e la consapevolezza dell’ esistenza di una scala dei valori.

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