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Bond propone due poltrone in più in consiglio regionale, una per le minoranze linguistiche e l’altra per i veneti nel mondo

Apr 25th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Dario Bond

Oscar De Bona

Difficile non pensare a un posto per Oscar De Bona (Pdl), nella proposta del capogruppo del Pdl in consiglio regionale Dario Bond, che afferma: “Minoranze linguistiche e veneti del mondo devono avere un riconoscimento. Per questo ho chiesto che nella nuova legge elettorale di cui dovrà dotarsi il Veneto ci sia un seggio garantito per entrambi”. Bond ha ufficializzato la sua posizione in una delle recenti riunioni della Commissione Statuto, l’organismo presieduto da Carlo Alberto Tesserin (Pdl) che si sta occupando di redigere la carta fondamentale della Regione – lo Statuto – e la nuova legge elettorale. “Ci sono diversi modi di essere veneti”, la premessa di Bond. “Penso innanzitutto alle minoranze linguistiche della nostra regione che altrove godono di ben altri privilegi e trattamenti. E non occorre andare lontano per capirlo. Garantire loro un rappresentante in Consiglio è il minimo sindacale. Un modo per riconoscere il loro ruolo, ma anche per riequilibrare vere e proprie situazioni discriminatorie che si sono create con il tempo”, prosegue il capogruppo del Pdl. Altro capitolo è quello dei veneti del mondo. “Sono persone ancora legate alla loro terra, che spesso vogliono ritornare ma non lo possono fare per motivi contingenti”, spiega il consigliere regionale del Pdl. “Parliamo di uomini e donne che quotidianamente, grazie al loro ingegno e alla loro laboriosità, fanno grande il nome del Veneto nel mondo. Anche loro hanno il diritto di essere rappresentanti nell’assemblea regionale”. Infine un auspicio: “Spero nella massima collaborazione da parte di tutti i miei colleghi per dare a questi veneti la rappresentatività che meritano”.

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2 comments
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  1. una per un precario della scuola non la hà l assessore BOND ???ma sto qui vive per creare poltrone o per fare qualcosa per il Bellunese e per i cittadini. vive di politica ovviamente non ci pensa nemmeno a tagliare le poltrone ma aumentarle tagliando servizi ai cittadini aumentando le tasse tutto il contrario di quello promesso agli italiani dal suo titolare silvio B B bunga bunga

  2. ACCADUTO NEI GIORNI SCORSI IN UNA SCUOLA PROFESSIONALE GESTITA DALLA PROVINCIA DI VICENZA A MAGGIORANZA PDL LEGA ecco come trattano le minoranze linguistiche…..e BOND vorrebbe creare una poltrona pagata dai cittadini solo per Oscar de Bona ma mi faccia il piacere.

    VICENZA – Probabilmente non è finito dietro la lavagna perché è appesa al muro, ma due giorni di sospensione inflittigli per aver risposto in veneto alle domande dell’insegnante, all’allievo Raffaele Serafini nessuno ha intenzione di toglierli. Il contraddittorio italo-veneto è avvenuto al centro di formazione professionale Ferracina di Bassano del Grappa gestito dalla Provincia di Vicenza.

    Durante una delle lezioni di un corso di 800 ore Serafini, 40 anni di Marostica (Vicenza), si è rifiutato di rispondere in italiano ad una domanda sulla lavorazione dell’acciaio fornendo la sua versione, giusta, in dialetto veneto. Pur richiamato dal professore, Serafini ha ribadito «che non sta scritto da nessuna parte che a scuola si deve parlare italiano». La responsabile del Centro Natalia Vivian ha quindi mostrato il “cartellino rosso” allo studente.