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Un Paese nella confusione e nella menzogna

Apr 21st, 2011 | By | Category: Lettere Opinioni

Oggi il nostro paese sembra sprofondare nella confusione e nella menzogna.
E’ davvero difficile capire come si possa credere a evidenti menzogne e non si riesca più a declinare la semplice verità ed il buon senso. Si crede al fatto che Berlusconi abbia liberato Ruby perché, ritenendola nipote di Mubarak, voleva evitare un incidente diplomatico, ponendo così le basi affinchè il parlamento approvasse il trasferimento del processo Ruby dal tribunale di Milano al Tribunale dei ministri, con l’obiettivo dell’impunità del premier.
Si crede al fatto che il premier dica che ha elargito denaro a Ruby per toglierla dal giro della prostituzione. Si crede a chi ci racconta che finalmente ci saranno processi più brevi, mentre si eluderanno ad un gran numero di processi  e sarà favorita l’impunita per gli incensurati, a prescindere dalla gravità del reato. Inoltre  sarà favorita ancora la corruzione, difficile da scoprire, praticata in gran parte da colletti bianchi ed incensurati e spesso collegata ad attività mafiose. Si crede a chi dice che Berlusconi è stato sempre assolto nei processi, mentre su 16 processi, solo in 3 è stato assolto. Gli altri o sono stati prescritti o è stato abolito il reato con leggi ad hoc. Si crede a chi dice che i processi del premier iniziarono appena entrò in politica, mentre essi cominciarono  ben prima. Fu responsabilità di tutta la classe politica accogliere chi era gravemente indagato. Si crede a chi ci racconta che gli insegnanti pubblici sono professori “rossi” contro la famiglia, mentre la scuola pubblica è lo specchio della società e della cultura italiana. Chi l’ha frequentata sa che c’è di tutto: laici, cattolici, clericali, anticlericali, simpatizzanti del centrosinistra e del centrodestra, ciellini, iscritti all’Azione cattolica, atei, agnostici,  …… con una sola caratteristica in comune: lo stipendio da fame. Un docente di ruolo con 15 anni di esperienza arriva a circa 1.400 euro netti al mese (un 1454esimo dell’ultimo reddito dichiarato dal Cavaliere, che è di 40 milioni di euro lordi). Ma forse chi fa queste affermazioni preferisce docenti come Mora, Fede, Mangano (definito come un eroe), Dell’Utri o Cosentino? Si crede ancora ad una Lega  che insieme a Berlusconi, ha accettato e fatto propri i sistemi di “Roma ladrona” che tanto condannava, mentre al tempo di “mani pulite”, quando era un movimento pulito, era schierato dalla parte dei magistrati contro corruttori e corrotti.  Si crede a chi ci racconta che i magistrati sono parte delle “brigate rosse”. Le parole pronunciate da Berlusconi davanti a giornalisti selezionati:”I giudici sono la grande patologia, il cancro italiano, la metastasi” e :”Le Br utilizzavano il mitra, i magistrati usano il potere giudiziario”, suona come l’avallo del premier alla vergognosa campagna di affissione a Milano. Chi nel PDL o nella Lega si indigna contro chi ha affisso i manifesti a Milano, non alza neppure un dito contro il “capo” che ha pronunciato le stesse parole. In questa tragica farsa comincio a capire come il fascismo abbia potuto avere dalla sua parte una larga maggioranza degli italiani; quello che mi stupisce è che, mentre nel 1920 non c’erano i mezzi per conoscere in modo approfondito, oggi invece i mezzi per comprendere con maggior profondità la nostra storia ci sono, ma nonostante questo sembra che gli occhi di una gran parte degli italiani siano ciechi alla verità, ritenendo rapida e brillante la delega e la via della dittatura rispetto alla fatica della ricerca, della legalità, del confronto con gli altri e con la propria coscienza, dimenticandolo le proprie responsabilità ed attribuendole colpe sempre ad “altri”. Vorrei concludere raccogliendo, assolutamente indegnamente, l’augurio di Vittorio Arrigoni, un uomo capace della fatica della verità, capace di scegliere tra il bene ed il male, capace di condividere le fatiche dei poveri e dei contadini, di proteggerli dalle aggressioni dei soldati israeliani lungo i confini della Striscia di Gaza e che ha dato la sua vita per la pace e la giustizia. “RESTIAMO UMANI” è l’augurio che continua a fare a noi che calpestiamo ancora le strade del mondo. Sia questo l’augurio di Pasqua per tutti noi.
Francesco Masut

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