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Ogm. Diego Vello: “Finché c’è Zaia, non vedremo coltivazioni Ogm nel Veneto!”

Apr 10th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

“Esprimere un parere sugli Organismi Geneticamente Modificati è legittimo, un dibattito sicuramente interessante e che accende i pareri e le idee di molti. – scrive in una nota Diego Vello, segretario provinciale Liga Veneta-Lega Nord –  Coltivazioni OGM in Veneto, fino che esisterà la Lega Nord e un Governatore come Luca Zaia non ne vedremo sicuramente, è una scelta che deve portare la nostra produzione alla tipicità e non ad una forzatura genetica dei prodotti solo per scopo commerciale. Ricordo che il 75% della popolazione è contraria a questa produzione – prosegue Vello –  che nel mondo ha preso piede portandosi appresso una serie di conseguenze che non sono calcolabili e prevedibili. Di fatto gli OGM sono speculazioni alimentari al solo fine della produzione e del guadagno e non riconoscono una eticità del prodotto ed un rispetto alla tradizione alimentare del luogo. Ci sono i rischi connessi alle allergie alimentari e che questi organismi modificati vadano poi a diffondersi in natura senza controllo e con conseguenze imprevedibili specialmente in territori come quello bellunese che sono delicati e fragili da un punto di vista ambientale. Preferisco garantire un futuro alimentare certo ai nostri figli – conclude il segretario provinciale della Lega –  e vedere sulle tavole dei bellunesi prodotti tipici coltivati in piena sintonia con la nostra terra, sono del resto sicuro che gli OGM si fermeranno nel dibattito pubblico, che è legittimo, sapendo che la Lega Nord ha comunque sbarrato la strada a qualsiasi coltivazione geneticamente modificata”!

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4 comments
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  1. molto molto bene!!!

  2. Nonostante sia contrario agli OGM devo smentire quello che vogliono far credere Zaia ed i leghisti veneti.
    Il sistema Veneto infatto non è chiuso, nessuno può assicurare al 100% l’assenza di OGM se ad esempio i semi di mais che vengono piantati provengono da altre regioni o, come quasi semrpe accade, dall’estero, inoltre anche il foraggio, le farine con cui si nutrono gli animali spesso arrivano da fuori confine.
    Una vera regione NO OGM sarebbe possibile se fosse si autosufficienti dal punto di vista agricolo, cosa praticamente impossibile.
    L’unica cosa che si può fare è cercare di ridurre al minimo l’impatto degli OGM con maggiori, ma visti i tagli sempre più consistenti su tutti i fronti la vedo dura, molto dura.

  3. in primis si puo’ anzi si deve priobire la coltivazione di piante ogm
    (evitando di mettere in pericolo le ns varietà autoctone da contaminazione

    Si puo’ cmq fare agricoltura di qualità usando solo produzioni locali (ogm free) o cmq certificate esenti da ogm
    Altrimenti se i ns bocini sono alimentati nellos tesos modo di quelli cinesi o brasiliani.. è bene dire ai consumatori la verità.. che le ns produzioni non sono tipiche ma uguali a tutte quelle industriali

  4. Io direi non solo produzione, ma anche uso come alimento per tutti.

    “Che se li magne lu!”