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venerdì, 28 Febbraio, 2020
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La questione della centrale a biomasse di Trichiana arriva in Laguna. Bond: “così com’è il progetto non va bene”

Dario Bond

“Scenderemo insieme a Venezia per verificare la tempistica e le modalità dell’iter di autorizzazione. Così com’è, siamo contrari alla centrale a biomasse che dovrebbe sorgere nell’area della Cementegola”. E’ questo l’impegno che questa mattina si sono assunti il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond e il sindaco di Trichiana Giorgio Cavallet. Con il primo cittadino erano presenti diversi rappresentanti della maggioranza. Il tavolo si è riunito a pochi giorni dall’appello lanciato da Bond che aveva chiesto proprio al sindaco un incontro chiarificatore dopo essersi confrontato con il comitato di cittadini che si sta battendo contro la realizzazione
dell’impianto nella zona della Cementegola. “Il progetto non mi convince”, ha detto Bond. “Ci sono troppe lacune e troppe cose da chiarire. Per questo interpellerò gli uffici della Regione e gli assessorati competenti per capire quali saranno le prossime fasi dell’iter di autorizzazione. Questo progetto va monitorato con attenzione. Non possiamo permetterci passi falsi”. Della stessa opinione l’amministrazione comunale: “All’inizio l’idea  progettuale ci era stata presentata in un certo modo e ci sembrava condivisibile, ma quando il progetto vero e proprio è stato presentato abbiamo  subito visto che c’erano delle cose che non tornavano”, spiega il sindaco di Trichiana. “Non siamo per i no ideologici, ma il progetto è carente sotto molti punti di vista. Per questo anche nell’ultimo consiglio comunale abbiamo detto no”. Cavallet elenca alcune criticità: “Ci lasciano perplessi il piano di approvigionamento, la mancanza di certezza sull’entità delle emissioni, ma anche l’eventuale impatto paesaggistico. Sono nodi che chiediamo vengano sciolti”. Per farlo, appunto, bisognerà “scendere” a Venezia, dove si gioca buona parte della partita: l’impianto non è soggetto a Via (Valutazione d’impatto ambientale) ma, tra le altre, alle autorizzazioni della Commissione tecnica regionale. “La Valbelluna ha un equilibrio delicato e approfondire la questione è un nostro obbligo. L’importante è muoversi fin da ora”, prosegue Bond.
All’incontro, oltre al sindaco Cavallet, erano presenti Gianpaolo Tomio (assessore comunale alla cultura), Matteo Cesca (consigliere di maggioranza e  vicepresidente della Comunità montana Valbelluna), Samuele Bonetta (assessore comunale all’ambiente), Flavio Da Canal (assessore ai lavori pubblici) e Walter Quarzago (consigliere di maggioranza). “Ringraziamo Bond per la disponibilità”, affermano i consiglieri, “è importante che tutte le istituzioni facciano la loro parte. Il Comune è solo uno dei soggetti che in questi casi hanno voce in capitolo. Più siamo, più riusciremo a far sentire la nostra voce in maniera responsabile”.

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