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Bond e Lattebusche si schierano a favore degli Ogm, Organismi geneticamente modificati. Zaia a Vinitaly prende le distanze: “non è solo una scelta produttiva ma anche etica”

Apr 8th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro, Economia, Turismo, Riflettore

Dario Bond

“Basta con le posizioni ideologiche sugli Ogm. I nostri allevatori sono preoccupati”. A dirlo, a margine dell’assemblea annuale di Lattebusche, è il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond che questa mattina (venerdì 8 aprile) a Feltre ha partecipato all’evento con il presidente della Commissione Statuto a Venezia Carlo Alberto Tesserin. Di segno opposto le dichiarazioni del presidente della Regione Luca Zaia, da sempre contrario agli Ogm che a mergine di Vinitaly di Verona ha dichiarato all’agenzia AdnKronos: “Abbiamo necessità di ricordare che un Paese che ha puntato sulla tipicità dei prodotti, non può fare una scelta diversa” ovvero approvare l’impiego degli Ogm.  L’agricoltura italiana – ha ricordato il governatore del Veneto –  non può fare ”la guerra ai costi di produzione con gli altri competitor perché non possiamo vincere, sotto questo aspetto, con i cinesi che vengono pagati 5 euro al giorno. Il nostro vantaggio – ha concluso – è l’identità produttiva, ma se facciamo pomodoro transgenici come li fanno loro non c’è identità produttiva”!
Durante l’incontro di stamane a Feltre, invece, molti allevatori che fanno capo alla LatteBusche hanno manifestato le loro preoccupazioni sull’ondata anti-Ogm che sembra spirare in Veneto: “Buona parte dei mangimi è composto da soia Ogm. E questo vale per tanti altri prodotti come il mais”, afferma Bond. “Nei mangimi l’Ogm – secondo il consigliere regionale –  è sdoganato da tempo e guai se non ci fosse. Ricordo anche, che la scienza ha negato ogni rischio per la salute dell’uomo e del bestiame. Il dato è assodato, certo”. “Gli allevatori –  prosegue Bond – sono preoccupati che un’eventuale legge anti-ogm possa provocare aumenti ingiustificati dei prezzi. Aumenti che, in un momento di crisi come questa, non si possono permettere. Molti di loro potrebbero addirittura chiudere i battenti”. Durante l’assemblea è stato fatto riferimento a una recente proposta di legge regionale presentata in Consiglio regionale: “Chiedo agli estensori e al Carroccio in particolare di ritornare sui loro passi. Bisogna giudicare l’Ogm senza pregiudizi e con un atteggiamento scientifico, cosa che finora non è stata fatta. Gli allarmismi non servono e soprattutto possono fare danni economici incalcolabili”.  Insomma, la lezione delle polveri d’amianto dei cantieri navali di Marghera negli anni ’70 non è servita a nulla, ancora una volta i profitti prevalgono sulla salute. Siamo davvero certi che non succederà proprio nulla ai bambini che oggi si nutrono con cibi Ogm?

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8 comments
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  1. Fortuna che Latrebusche è sinonimo di genuinità meglio cambiare prodotto và non vorrei ritrovarmi transgenico

  2. E’ già da tempo che non prendo prodotti di Lattebusche e questo è un altro buon motivo per non farlo più nemmeno in futuro.

  3. e che dario bond fa parte dell associazione delle aziende biologiche bellunesi
    Complimenti!!

  4. mah, se deve scegliere scelgo ancora Lattebusche e non mi sono ancora diventate le orecchie verdi…
    ormai è assodato che mangiamo da anni carni di bestie allevate con OGM e la cosa ovviamente preoccupa.

    E’ chiaro che senza OGM saremo tutti più tranquilli ma esiste qualcuno al mondo che fa veramente ancora il biologico? forse Haidi…
    comunque mi preoccupata di più il shusi di Fukushima…

  5. Zaia farebbe bene a pensare ai sistemi di coltivazione delle viti di prosecco dei suoi cari contadini… personalmente ci giro al largo…

  6. NO AGLI OGM

    Ci sono frasi e dichiarazioni che spesso si è costretti a leggere più di una volta, non tanto perchè non se ne comprenda il senso, ma perchè ci si stupisce che siano state affermate certe cose..
    E la situazione si è ripetuta proprio in questi giorni quando abbiamo appreso delle dichiarazioni del Consigliere Regionale Dario Bond a favore degli OGM
    Siamo basiti che ci sia qualcuno che ritenga la nostra provincia luogo adatto a queste coltivazioni e non possiamo che sottoscrivere appieno la presa di posizione del Governatore Zaia
    “Abbiamo necessità di ricordare che un Paese che ha puntato sulla tipicità dei prodotti, non può fare una scelta diversa” ovvero approvare l’impiego degli Ogm. L’agricoltura italiana (e tantomeno quella bellunese aggiungiamo noi)– ha ricordato il governatore del Veneto – non può fare ”la guerra ai costi di produzione con gli altri competitor perché non possiamo vincere, sotto questo aspetto, con i cinesi che vengono pagati 5 euro al giorno. Il nostro vantaggio – ha concluso – è l’identità produttiva, ma se facciamo pomodoro transgenici come li fanno loro non c’è identità produttiva”!

    Un concetto che anche noi ribadiamo da tempo, dato che auspichiamo, soprattutto per la nostra provincia, un’ agricoltura basata sulla biodiversità, la tipicità, la tutela di territorio e paesaggio, della salute, con un legame molto stretto con turismo e relazioni tra chi coltiva e chi acquista (es. i gruppi di acquisto solidale)

    Ci chiediamo pertanto come potrebbe un agricoltore bellunese, con le sue micro particelle di terreno e i costi di produzione non certo irrisori competere con un “farmer” americano o argentino coltivando la stessa varietà di mais OGM? Sarebbe inevitabilmente fuori mercato

    Siamo convinti che la nostra agricoltura e inevitabilmente la nostra bella provincia si salva se evita una contrapposizione impari di questi tipo ma punta sulle sue eccellenti tipicità (i fagioli gilet, bonel, di Lamon, il mais sponcio, la patata ecc. ) coltivate in maniera sana (seguendo disciplinari del biologico) e proponendoli (magari con appositi pacchetti) a turisti e visitatori

    Ci sarebbe molto da dire anche sulla questione brevetti che regola gli OGM e che lega questi tipi di coltivazioni a pochissime multinazionali che li detengono, ma anche su quel “che la scienza ha negato ogni rischio per la salute dell’uomo e del bestiame” Basterebbe citare la notevole documentazione prodotta soprattutto da Greenpeace (ma anche da molti medici, scienziati e ricercatori ad es. Mariano Bizzarri e Mae-Wan Ho Materiale che posteremo nel nostro blog) al riguardo per dubitare non poco dell’affermazione perentoria del Consigliere Bond.
    Ci piacerebbe sapere dall’ esponente del Pdl come crede si possa conciliare questa sua apertura agli OGM con l’ agricoltura biologica (dato che oltre ad avere una azienda biologica è anche componente dell’associazione Dolomiti bio) Sappiamo benissimo (da dati scientifici) che non vi puo’ essere coesistenza tra piante OGM e piante tipiche, tradizionali, locali o antiche essendo ampiamente dimostrato il rischio della contaminazione

    Vorremmo sapere se Lattebusche condivide questa apertura agli OGM e come la concilia con un marketing basato su genuinità, tipicità e naturalezza Inevitabile chiederci cosa differenzia la dieta dei bovini allevati nel bellunese da quelli della pianura o stranieri

    Noi non siamo degli “oscurantisti”, crediamo nella scienze e nella ricerca ma non pensiamo si debbano fare “salti nel buio”. Invocando il principio di precauzione auspichiamo di cuore che a prevalere sia la posizione del Governatore Zaia e nessun organismo geneticamente modificato trovi ospitalità nella nostra provincia. Noi continueremo a proporre, promuovere a credere in un’ agricoltura tipica e sana, molto legata al territorio e capace di esprimere appieno la sua peculiarità, ben lontana da laboratori statunitensi o cinesi

    Gruppo Coltivare Condividendo
    http://www.coltivarcondividendo.blogspot.com

  7. ovviamente un NO netto agli ogm !!!
    dire che son sicuri e nn creano problemi beh è molto azzardato.. medici ricercatori ed esperti la pensano decisamente diversamente

    nel ns blog un breve commento…

    ps c’è tanta gente che fa biologico in modo serio anche nella ns provincia

  8. basta prenderci per il culo!!! Isoldi prima di qualsiasi altra cosa??……finiremo a mangiare quelli allora perchè sarà l’unica cosa che rimarrà!!