Monday, 18 November 2019 - 16:22
redazione@bellunopress.it direttore Roberto De Nart

Tancredi alla galleria “Carlo Rizzarda” di Feltre. L’inaugurazione venerdì 8 aprile

Apr 5th, 2011 | By | Category: Appuntamenti, Pausa Caffè

Venerdì 8 aprile a Feltre, presso la Galleria d’Arte Moderna “Carlo Rizzarda”, si inaugura la grande e attesa antologica dedicata all’artista Un disperato entusiasmo per la pittura e le immagini: torna Tancredi, forse il più eclettico e straordinario pittore italiano degli anni cinquanta e sessanta, con una vita e una vicenda professionale unica, che già all’ epoca lo contraddistinsero come il genio e l’enfant prodige della nuova pittura italiana. È a Tancredi, artista noto ai grandi musei e agli addetti ai lavori, che Feltre – sua città natale – dedica una nuova e significativa mostra: una grande manifestazione che restituisce con un occhio contemporaneo tutte le vicende e le sperimentazioni del suo percorso creativo, dallo Spazialismo informale con le sue note Primavere, ai fatidici e ricchissimi anni sessanta, con la straordinaria invenzione di nuovi dipinti e dei personaggi delle sue Facezie. Ne emerge una figura eccezionale, immediatamente riconosciuta dai grandi collezionisti e galleristi italiani, ma anche da Peggy Guggenheim e dai grandi musei stranieri. Con un innovativo taglio di indagine, la mostra restituisce la sua straordinaria vicenda, in cui biografia e pittura si intrecciano in un percorso che appare tanto più attuale quanto più è visto con gli occhi dell’oggi. La mostra, curata da Luca Massimo Barbero è promossa dal Comune di Feltre, sostenuta dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Belluno e dalla Fondazione Cariverona, e si avvale di un importante comitato scientifico composto da Gabriella Belli, Pier Giovanni Castagnoli, Maria Vittoria Marini Clarelli. Con un totale di 150 opere, la mostra è articolata in diverse sezioni che dialogano felicemente con gli spazi e le opere del museo in un continuo rimando di assonanze e correspondances. Si inizia infatti con La figura come mondo della biografia che restituisce, con un’ampia selezione di opere prevalentemente su carta e di piccole dimensioni, un’immagine intima del vissuto dell’artista attraverso i volti dei “compagni di strada e d’avventura” e una serie di autoritratti; Il pensiero concreto del dipingere con rare prove giovanili nello stile definito “concreto neoplastico” e le prime sperimentazioni su carta del 1950-1951, in dialogo con una ricca selezione di documentazione. Primavera riunisce una selezione importante di dipinti dallo stesso titolo, la ricerca svolta nei primi anni ’50 e le opere su carta che segnano l’incontro cruciale con la collezionista Peggy Guggenheim: con la mecenate americana Tancredi instaura un rapporto di particolare sintonia, che lo porta ad essere un suo protégé tanto da essere l’unico artista ad avere uno studio a Palazzo Venier dei Leoni, mentre lei diffonde le sue opere presso i grandi musei e collezionisti americani. Questo significativo legame è presentato in mostra grazie allo straordinario nucleo di lavori provenienti dalla sua collezione, che apre L’avventura internazionale: Tancredi con Carlo Cardazzo e Peggy Guggenheim, sezione che propone l’opera matura e include alcune dei principali lavori dello spazialismo tancrediano e altre prove altissime del suo esercizio multiforme.
L’Europa e il mondo comprende i nuovi dipinti dal 1955, anno dell’invito alla mostra Tendances Actuelles di Berna, al 1959, con la serie di opere intitolate “A proposito di Venezia”; qui, in dialogo con il percorso di Tancredi, sono inoltre presenti  opere di artisti italiani e stranieri che nello stesso periodo esposero con: Mario Deluigi, Lucio Fontana, Hans Hartung, Georges Mathieu, Mark Tobey, Wols, Jean-Paul Riopelle. “Degli scherzi accorati…con tanto di ridicolo” raggruppa le prove artistiche delle ‘facezie’ ed alcuni dei dipinti sino al 1961; “Dipinti da me e da altri” riunisce alcune delle grandi tele dipinte sino alla svolta del 1962/63 come i “Diari paesani” e i “Fiori dipinti da me e da altri al 101%”. Infine “Io non so scrivere, forse riuscirò a dipingere quello che sento” propone le piccole prove su carta di altissima figurazione eseguite negli ultimi anni dell’avventurosa biografia dell’autore conclusasi tra Milano e Roma. La mostra è corredata da una ricca monografia, sempre curata da Luca Massimo Barbero, edita da Silvana Editoriale.

TANCREDI FELTRE
Galleria d’Arte Moderna “ Carlo Rizzarda”, Via Paradiso 8 FELTRE

Vernice per la stampa: venerdì 8 aprile ore 11.30
Inaugurazione: venerdì 8 aprile ore 18.00

Share

One comment
Leave a comment »

  1. Sono un autore di immagini da 50 anni, sconosciuto e disperso, senza alcuna attribuzione alle solite ciancie dei tempi che cambiano,ma esclusivamente dovuto all’incapacità di adattarmi alla vita delle cose che hanno bisogno fi essere strappate con i denti,per poterla amare e raggiungenre i propositi; Tancredi fu il mio vangelo; più anziano di sette anni,rappresentò il raggio di luce che illuminava le mie attese, ed i significati entro cui si muoveva e che rappresentevano le sue superfici dipinte,strappavano il cuore e l’anima del fruitore,lo denufavano e lo strasferivano in quella dimensione sublime,pari a quella di un Michelangelo o di un Leonardo capaci di innalzare l’intelletto ma incapaci di andare oltre la forma senza che questa venga umiliata da sciocche improvvisazioni di ignoranza. In Tancredi la forma ed il segno diventano estetica biologica dell’universo,svuotandosi al punto tale che non aveva più senso continuare ad esistere.