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I consiglieri regionali Bond (Pdl) e Marotta (IdV) soddisfatti della specificità di Belluno contenuta nella nuova norma

Apr 4th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Dario Bond

“Per noi montanari è una giornata importante”. E’ soddisfatto il capogruppo del Pdl Dario Bond dopo che la Commissione Statuto ha “licenziato” l’articolo sul riconoscimento della specificità a Belluno. “E’ stato fatto un bel lavoro di squadra e questo soprattutto grazie all’impegno dei consiglieri bellunesi, anche quelli delle passate legislature”.
La disposizione della “svolta” è il comma quinto dell’articolo 16ter, interamente dedicato alla provincia di Belluno e alle sue autonomie locali: “E’ stato un lavoro lungo, ma alla fine quasi tutti hanno riconosciuto l’importanza di dare al Bellunese la sua specificità fatta di autonomia amministrativa e finanziaria in determinate materie”.
Ma Bond aggiunge anche un altro tassello, e cioè l’articolo 23 (fortemente voluto dal Pdl) che prevede un meccanismo di perequazione a favore dei territori con minore gettito fiscale: “Questo permette di trasferire insieme alle competenze anche le opportune risorse. E’ l’articolo che consentirà alla specificità bellunese di diventare operativa”.
“Mi auguro di trovare lo stesso atteggiamento della Commissione
in Consiglio regionale, quando la bozza diventerà finalmente definitiva”, conclude il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale.
«Si è trattato di uno sforzo comune ed ampio, come deve essere in un contesto dove si riscrivono le regole generali. A Belluno basterà per colmare il divario di concorrenza “sleale” con le province autonome vicine? » Così Gennaro Marotta, consigliere regionale di Italia dei Valori, dopo che la seduta di oggi della Commissione Statuto ha dato il via libera all’articolo “16 ter” su specificità, territori montani e provincia di Belluno. «In questa parte della nuova Carta regionale – afferma Marotta – la Regione conferisce alla Provincia di Belluno autonomia amministrativa, regolamentare e finanziaria per le politiche transfrontaliere, le minoranze linguistiche, il governo del territorio, le risorse idriche ed energetiche, la viabilità ed i trasporti, il sostegno e la promozione delle attività economiche, l’agricoltura ed il turismo». «E’ un elenco indubbiamente impegnativo, con punti vitali per la sopravvivenza del nostro territorio montano, su cui gli amministratori bellunesi dovranno agire con forte responsabilità ed impegno. Italia dei Valori, che in Commissione Statuto ha appoggiato la decisione, è molto soddisfatta per il riconoscimento di questa specificità. Un momento – conclude Marotta – così atteso dai bellunesi e nato dal riconoscimento, meglio tardi che mai, delle particolarità di un territorio bellissimo, ma così difficile da vivere e far prosperare».

Ecco il testo dell’articolo licenziato in Commissione
ARTICOLO 16ter – Specificità, territori montani e Provincia di Belluno
1.   La Regione riconosce le specificità delle singole comunità che compongono il Veneto.
2.   Ferma la salvaguardia delle esigenze di carattere unitario della Regione, la legge regionale può conferire, previe apposite intese, competenze amministrative regionali a province o ad enti locali associati, trasferendo contestualmente le risorse necessarie per l’esercizio di tali funzioni.
3.   Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale, per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l’effettivo esercizio dei diritti della persona o per provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni, la Regione conferisce, con legge, forme e condizioni particolari di autonomia amministrativa e finanziaria agli enti locali, singoli o associati, il cui territorio sia in tutto o in parte montano.
4.   La Regione riconosce e promuove la specificità dei territori situati in aree svantaggiate, prevedendo specifiche politiche di intervento e destinando risorse aggiuntive a loro favore.
5.   La Regione, ferma la salvaguardia delle esigenze di carattere unitario, conferisce con legge alla Provincia di Belluno, in considerazione della specificità del suo territorio transfrontaliero e interamente montano nonchè abitato da significative minoranze linguistiche, autonomia amministrativa, regolamentare e finanziaria, in particolare in materia di politiche transfrontaliere, minoranze linguistiche, governo del territorio, risorse idriche ed energetiche, viabilità e trasporti, sostegno e promozione delle attività economiche, agricoltura e turismo. La Provincia di Belluno, d’intesa con le autonomie locali, in attuazione dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza e sulla base di sppositi accordi, provvede a sua volta a conferire ai comuni o alle loro forme associative quelle funzioni amministrative che non richiedono l’esercizio unitario a livello provinciale.

ARTICOLO 23 comma 3
La Regione esercità la potestà legislativa in materia finanziaria a tal fine:

d) opera, nel quadro stabilito dall’articolo 119 della Costituzione, per realizzare la perequazione a favore dei territori con minore gettito fiscale e per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale nonchè per rimuovere i relativi squilibri e per favorire l’effettivo esercizio dei diritti della persona.

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3 comments
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  1. E’ un grande risultato per Italia Dei Valori, non ancorata a ideologie preconcette, ma schierata sempre e solo nell’interesse dei cittadini.

  2. 04 aprile 2011 – Statuto veneto: primo “assenso” commissione a forme di autonomia del Bellunese.
    La Federazione della Sinistra di Belluno esprime la propria soddisfazione per questo passo in avanti.
    Crediamo però che approvare il pdl Pettenò del 27 aprile 2010 (che ancora non è entrato in commissione) fosse molto più semplice che aspettare l’approvazione dello statuto, che ancora ovviamente non è avvenuta e chissà quanto tempo ci vorrà perchè diventi realtà.

  3. E’ una grande notizia per il bellunese speriamo che venga confermata in consiglio. Poi sarà compito della provincia di Belluno dare risposta anche ai comuni di Lamon e Sovramonte che sembrano un po’ abbandonati dalla provincia.