Thursday, 19 September 2019 - 01:04
direttore responsabile Roberto De Nart

Partite le visite delle scuole negli impianti Gsp in tutta la provincia

Mar 31st, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Scuola

Oltre 300 alunni, quasi 30 visite e 12 diversi impianti aperti al pubblico: questi i numeri di “Come ti salvo l’acqua” 2011, il concorso per le scuole che Gsp propone per il settimo anno consecutivo e che porta gli alunni delle primarie negli acquedotti, nei serbatoi, nelle sorgenti e nei depuratori di tutta la provincia.
Il progetto, realizzato in collaborazione con la sede bellunese dell’Ufficio scolastico regionale si divide in tre fasi: una prima teorica in classe per la spiegazione del ciclo dell’acqua con un cd dedicato, una seconda didattica in visita agli impianti di Gsp e una terza di elaborazione creativa da parte dei ragazzi di quanto appreso. La partecipazione è riservata alle classi terze, quarte e quinte delle scuole primarie.
Sta terminando in questi giorni la prima fase del progetto, che con filmati, giochi e materiali didattici preparati per i piccoli, spiega loro come circola l’acqua all’interno dell’ambiente naturale e come arriva nelle case, ma anche dove finisce una volta utilizzata e come è possibile inquinare meno. «Le prime visite – annuncia il presidente di Gsp, Franco Roccon – si stanno svolgendo in questi giorni alla sorgente di Costa Pinei in Val Clusa, ad Arsiè e Fisterre e proseguiranno poi fino a maggio grazie alla collaborazione dei tecnici». Attraverso le gite fuori porta, realizzate grazie alla collaborazione con i Comuni che in molti casi mettono a disposizione gli scuolabus, i bambini possono vedere come funziona il sistema idrico integrato nella provincia di Belluno e come viene trattato, per preservarlo puro e disponibile, un bene fondamentale per l’esistenza come l’acqua.
Assieme alle insegnanti, poi, i ragazzi sono chiamati a ideare e realizzare un racconto originale, eventualmente accompagnato anche da illustrazioni, che traduca i contenuti del percorso compiuto e le buone regole comportamentali sul corretto utilizzo dell’acqua. «Questo concorso, oltre a dare un contributo al sostegno delle nostre scuole, ha il pregio di rendere visibile tutto il lavoro che quotidianamente i bambini, ma anche noi adulti, tendiamo a dare per scontato, quando apriamo il rubinetto» spiega Roccon.
Gli elaborati, che andranno consegnati entro il 6 maggio a Gsp, saranno valutati da una giuria e al primo classificato sarà assegnata la somma di euro 600, al secondo euro 400, al terzo euro 200.  Il premio in denaro sarà accreditato all’Istituto scolastico di appartenenza per essere spendibile nella realizzazione di progetti, visite d’istruzione o per l’acquisto di materiali  e attrezzature didattiche indicate dalla classe vincitrice.

Share

2 comments
Leave a comment »

  1. Chissà che gli alunni riescano a leggere i bilanci.

    Se io cittadino voglio consultare bilanci e fatture di BIM GSP devo recarmi presso la Camera di Commercio e oltre al tempo e la benzina o il biglietto della corriera devo anche pagarmi la carta delle fotocopie.

  2. […] Il Bim-Gsp è nella m… fino al collo con i bilanci e la propria esposizione finanziaria e che cosa si inventa? Si è proposto (da sette anni per la verità) di far vedere i gioielli di famiglia agli alunni delle classi  terze, quarte e quinte delle “elementari”. Un concorso per le scuole  “Come ti salvo l’acqua” che “porta gli alunni delle primarie negli acquedotti, nei serbatoi, nelle sorgenti e nei depuratori di tutta la provincia” (Bellunopress). […]