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direttore responsabile Roberto De Nart

Gsp e i 50 milioni di esposizioni con le banche. Ma per i sindaci è tutto ok, approvato il bilancio al 30 giugno 2010 di Gsp. Si vende l’argenteria di famiglia

Mar 28th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Si è tenuta oggi pomeriggio l’assemblea dei soci di Gestione servizi pubblici spa.  All’ordine del giorno l’approvazione del bilancio infrannuale assestato al 30 giugno 2010, del previsionale 2011-13 e della gestione operativa della società. Sala gremita di sindaci e assessori per un appuntamento atteso, posticipato di alcune settimane anche per ipotesi di operazioni straordinarie. Erano presenti 55 sindaci e assessori. Tanti gli interventi dei rappresentanti istituzionali, che hanno sottolineato le difficoltà nel gestire come sindaci il controllo societario per la complessità della materia legislativa e tecnica che riguarda il servizio idrico integrato in continua evoluzione. E’ emersa la necessità all’interno della discussione, durata più di due ore, di un incontro tra il cda di Gsp e il direttore amministrativo, Albino Belli e il comitato istituzionale dell’Aato e il suo direttore, Massimiliano Campanelli, per trovare una soluzione finale ai problemi relativi all’acqua in provincia. Alla fine del confronto i sindaci hanno deciso di approvare il bilancio al 30 giugno 2010. Un secondo punto è stato formulato in seguito al dibattito: la possibilità di un rinvio dell’approvazione del bilancio previsionale 2011-13 di 15 giorni. La proposta del presidente, Franco Roccon, è passata a larghissima maggioranza. I presenti hanno evidenziato la necessità di un maggiore approfondimento sulla parte finanziaria e di affrontare il nodo relativo alla tariffa con un atteggiamento collaborativo e di assoluta apertura nei confronti dell’Aato per risolvere tutto quanto prima.
E’ passata in assemblea anche la delibera per dare indirizzo al cda di valutare una possibile cessione di un ramo d’azienda, quello di Energie Comuni, che si occupa delle rinnovabili a Bim Infrastrutture spa. Si tratta di un’operazione finanziaria – un passaggio ad una società sorella – che non ha a che fare con la tariffa, ma potrebbe fornire tra i 5  e gli  8 milioni di liquidità a Gsp, dando un segnale forte al mondo creditizio. Potrebbe garantire, inoltre, ad Energie Comuni di accedere a fondi nel suo settore che ora le sono preclusi. Nello stesso punto era inserita anche la cessione della proprietà di alcune reti gpl che farebbe emergere 1 milione e 700 mila euro di liquidità in bilancio.  «E’ stata un’assemblea importante che ha sviscerato temi delicati e difficili, dove si è analizzata la gestione pubblica dell’acqua in questi sette anni. E’ emerso che rapporti difficili o vuoti di comunicazione con l’Aato da parte nostra non ci sono mai stati» ha ricordato il presidente, Franco Roccon. «Comunque, i 15 giorni che abbiamo davanti ora, serviranno per formulare  un’adeguata proposta che contempli tutte le indicazioni ricevute oggi dai sindaci. Sarà opportuno a breve un incontro per stabilire contenuti e proiezioni che l’Aato sta elaborando grazie anche ai dati nuovamente elaborati e inviati in questi giorni».

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