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direttore responsabile Roberto De Nart

Tagli al trasporto pubblico locale * intervento della Cgil Belluno

Mar 17th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Renato Bressan segretario Cgil

Con preoccupazione apprendiamo dal Presidente della Provincia Bottacin dello spiacevole incidente di percorso (così testualmente) che lo ha coinvolto nel confronto con l’Assessore Chisso rispetto ad un’ulteriore riduzione dei tagli al trasporto pubblico locale.
A preoccuparci è il metodo: un continuo rimpallo di responsabilità tra Presidente della Provincia, Assessore Provinciale ai trasporti, Presidente della Regione e Assessore Regionale dei trasporti. Accordi più o meno chiarificatori e più o meno ristretti a Palazzo Balbi infatti si sono dimostrati del tutto inutili e ad oggi l’unico dato certo è quello del taglio, indistinto per tutte le province venete, del 10% delle risorse. A preoccuparci è il presente: non vorremmo infatti che il trasporto pubblico locale diventasse “merce di scambio” per un regolamento di conti interno alla maggioranza, visto che, come apparso sul Corriere delle Alpi di oggi “Il Presidente Bottacin appare deluso. Dal PDL mi aspettavo di più”. E anche noi siamo delusi: anche alla luce dell’accordo sottoscritto con l’Amministrazione Provinciale a seguito della grande manifestazione provinciale del 10 febbraio scorso ci saremmo aspettati un impegno reale di De Zolt e di Bottacin perché i tagli in Provincia non ci fossero. A preoccuparci è il futuro per la Provincia: oltre agli smottamenti e alle sterili polemiche interne ci chiediamo come la Provincia pensa di intervenire rispetto alle minori entrate di Bilancio? Le tre soluzione proposte da De Zolt non ci possono che spaventare: migliorare efficienza di imprese modello quali Dolomitibus non si tradurrà piuttosto in peggioramento delle condizioni di lavoro degli autisti (magari aumentando i tempi nastro e i turni di lavoro?); ridurre i servizi (disconoscendo quanto sottoscritto nell’accordo sottoscritto il 10 febbraio, nel quale si precisava che il tpl in Provincia era già ridotto ai servizi minimi essenziali) non vorrà forse dire il taglio definitivo del trasporto pubblico in certe zone meno “economicamente convenienti”?; aumentare le tariffe turistiche non si concretizzerà nell’ennesimo disincentivo all’utilizzo dei mezzi pubblici (già scarsi, già mal coordinati tra loro e con i treni) e nell’aggravio del già congestionato traffico stradale festivo? Aumentare il biglietto unico studenti non è forse dimenticare che il costo del biglietto è sempre stato finanziato dal bilancio provinciale e quindi non dovrebbe essere condizionato dal taglio delle risorse regionali?.
Per questi motivi la Filt Cgil, unitariamente alle altre sigle sindacali ha proclamato una nuova azione di sciopero di 24 ore per il 1 aprile prossimo venturo. Come il 10 febbraio scorso, infatti, diremo no ai tagli ai trasporti, tagli che la Provincia non può reggere, che di fatto paralizzeranno il servizio andando ad incidere sui diritti fondamentali dei cittadini e come per i 10 febbraio chiediamo all’Amministrazione Provinciale di mettere da parte le rese dei conti interni e di impegnarsi in maniera concreta, unita e soprattutto non strumentalizzata perché in Provincia il taglio non ci sia. Da parte nostra auspichiamo inoltre che l’Assessore De Zolt convochi quanto prima il tavolo permanente sulla mobilità per poter discutere della questione e per ribadire la nostra contrarietà a dei tagli che paralizzeranno l’intera Provincia.

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