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«Nucleare? Impossibile in una Regione a rischio sismico come la nostra» Il presidente Bottacin: «In Veneto sarebbe un rischio che non possiamo correre»

Mar 16th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Meteo, natura, ambiente, animali, Riflettore

Gianpaolo Bottacin

Il presidente della Provincia di Belluno, Gianpaolo Bottacin, interviene sul recente dibattito degli impianti nucleari in Veneto: «Siamo una regione a rischio sismico. Costruire una centrale qui da noi sarebbe troppo pericoloso». «A parlare sono le rilevazioni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, a cui fa riferimento la Protezione Civile nazionale – ha spiegato Bottacin – . Basta guardare le mappe. La nostra regione è completamente ricompressa in una zona dove viene individuata una accelerazione massima del suolo in caso di eventi sismici: è evidente che – in una simile condizione – il rischio che si correrebbe impedisce al comune buon senso di realizzare una centrale nucleare». «Non solo: anche la classificazione sismica ci rivela che il Veneto è per l’80% a rischio sismico, con alcune zone che risultano avere una probabilità maggiore di terremoti, proprio nel territorio della provincia di Belluno – ha aggiunto il presidente – . Ritengo dunque di condividere quanto espresso dal Governatore Zaia, che ha scongiurato qualsiasi ipotesi di centrali nucleari entro i confini della nostra regione».

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2 comments
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  1. il NUCLEARE è UNA TECNOLOGIA VECCHIA OBSOLETA E ANTIECONOMICA BOTTACIN FATTENE UNA RAGIONE. NON ANDARE DIETRO ALLA DISINFORMAZIONE DI REGIME PER BEOTI E CREDULONI CHE ANCORA CREDONO ALLE PALLE DI B.
    Le nubi non si fermano COME GLI IMMIGRATI . Il senso di quello che è successo in Giappone è troppo grande, troppo profondo per poterlo afferrare, ma qualcosa si può intuire. Le persone hanno capito immediatamente che il nucleare è finito per sempre. Alcuni capi di Stato hanno già preso posizione contro le centrali, sanno che continuare sarebbe la loro fine politica. Succede in Germania, in Svizzera, perfino in Australia che possiede il 28% dell’uranio mondiale. L’Italia, in questo scenario, recita la parte del giapponese sperduto in un’isola del Pacifico che continua a combattere dopo dieci anni dalla fine della guerra. Personaggi che finiranno presto nel dimenticatoio del ridicolo con le loro affermazioni nucleariste. La Prestigiacomo è l’unico ministro dell’Ambiente nel mondo che vuole nuove centrali nucleari. Lei, Testa, Veronesi, Berlusconi, Cicchitto, Scaroni, Maroni, Casini, Fini, Frattini e i pennivendoli fusi del nocciolino nucleare sono come i fascisti che giravano in divisa da federale dopo il 25 aprile. Le loro dichiarazioni sono da conservare per il futuro, i loro volti, i video, le argomentazioni sono la testimonianza di un preciso momento, l’ultimo. Domani, tra qualche giorno o qualche mese, non potranno più permettersi di sparare stronzate. L’unico motivo per cui si vuole il nucleare è il debito pubblico di 500 miliardi di euro in mano alla Francia. L’EDF è il mandante, Berlusconi e la Confindustria gli esecutori interessati.
    Questa classe politica sarà spazzata via dal referendum del 12 e 13 giugno.

  2. Forse Bottacin pensa che con una centrale nucleare in Friuli, saremo invece sicuri e tranquilli??!!!….gli immigrati indesiderati “puoi” anche buttarli fuori (se la tua “coscienza” te lo permette), ma le scorie radioattive NO!