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martedì, Giugno 2, 2020
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Bottacin: «Boati in Fadalto, la situazione continua a essere monitorata»

Dopo l’incontro di giovedì sera a Vittorio Veneto, un altro è programmato per lunedì mattina nella sede della Comunità Montana dell’Alpago. L’incontro sul tema “boati” del Fadalto, svoltosi ieri sera in Municipio a Vittorio Veneto, con la partecipazione dei rappresentanti delle diverse realtà interessate (tra le quali lo stesso Comune di Vittorio Veneto a quello di Farra d’Alpago, dalla Provincia di Belluno a quella di Treviso), ha confermato che l’area di origine delle vibrazioni che causano i “boati” si trova nella zona di Fadalto Bassa. Conferma c’è stata anche relativamente al fatto che l’intensità delle micro vibrazioni (le cui sorgenti sonore sono state identificate a una profondità inferiore ai 1500 metri e in un’area pari a circa 1500 metri di diametro), è bassa, vale a dire inferiore a 1 grado della scala Richter. L’area è monitorata attualmente da 12 sismografi, 7 installati dall’Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale di Trieste, 5 da Enel. Dalla riunione di ieri sera è emerso anche come si stia provvedendo ad armonizzare i due piani di emergenza dei Comuni di Vittorio Veneto e Farra d’Alpago. In più, è stata presa la decisione di effettuare un sopralluogo sul versante del Visentin che insiste sulla Val Lapisina per verificare l’esistenza o meno di masse in frana.
«Il territorio interessato dal fenomeno dei “boati” è monitorato costantemente, per non lasciare nulla al caso – afferma il presidente dell’Amministrazione provinciale di Belluno, Gianpaolo Bottacin – In questo senso, lo scambio di informazioni e il confronto continuo sono importanti per garantire a tutti la massima tranquillità».  Per lunedì prossimo, 28 febbraio, è confermata la riunione sul dei “boati” del Fadalto convocata dal   presidente della Provincia di Belluno. All’incontro, che si terrà a partire dalle 9 nella sede della Comunità Montana Alpago (in via Papa Luciani), sono stati invitati i tecnici della Comunità Montana Alpago e dei Comuni di Chies d’Alpago, Farra d’Alpago, Pieve d’Alpago, Puos d’Alpago, Ponte Nelle Alpi e Tambre. Per conoscenza, l’invito è stato inviato anche al prefetto di Belluno e alla Regione Veneto.

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