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martedì, Giugno 2, 2020
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“Per un pugno di denari Longarone vende ancora i suoi morti”. Fatto rimuovere lo striscione che “disturbava la quiete pubblica”

E’ rimasto esposto meno di un’ora nel primo pomeriggio di domenica scorsa a Longarone lo striscione con la scritta: “Per un pugno di denari Longarone vende ancora i suoi morti”. Dopodiché, il solerte intervento della Forza pubblica a messo fine allo scomodo documento di protesta contro la nascente centralina idroelettrica, realizzato da un superstite del Vajont. Che in quella tragedia ha  perso un congiunto, vari parenti e molti compagni di scuola e amici.

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