Monday, 24 September 2018 - 14:03

San Valentino in agriturismo. Manzato: è il luogo d’amore prediletto, tutto prenotato in Veneto

Feb 14th, 2011 | By | Category: Prima Pagina, Società, Istituzioni

Franco Manzato

Tutto esaurito nei 1200 agriturismi del Veneto in occasione della Festa di San Valentino: l’ennesima conferma del grande fascino e dell’appeal della campagna nelle sue variegate sfumature, tavola compresa. Tra i clienti sono numerosi gli stranieri (25 per cento) e i giovani tra i 18 e i 35 anni(55 per cento). Ma l’agriturismo si dimostra anche il luogo prediletto per l’amore senza età. “Come ricorda anche Terranostra, l’associazione agrituristica di Coldiretti, l’agriturismo si sta rivelando luogo prediletto per le relazioni sentimentali, quelle dove affetti e passioni contano assai più che gli anni. E i sapori genuini che la campagna offre agli innamorati non hanno bisogno di aggiunte di surrogati chimici per dare il tocco che ci vuole ad un week end a due: i gusti della tipicità e della genuinità non sono certo quelli della mondializzazione”. “Di sicuro, le micro vacanze in campagna rappresentano una bella risposta – ha detto ancora Manzato – per le coppie giovani e meno giovani, che ritrovano il contatto diretto con la natura, con un ambiente familiare, con il cibo genuino che nasce nelle nostre campagne e una millenaria tradizione di cucina. Siamo di fronte ad una delle grandi potenzialità dell’agricoltura, essenziale non solo per gli imprenditori che traggono dalla terra il loro reddito, ma per tutti coloro che cercano un soggiorno bello e piacevole sotto ogni aspetto. L’agriturismo è dunque un ulteriore servizio del mondo contadino, assieme alla manutenzione del territorio e alla cura del paesaggio, ed è un fattore di valore aggiunto reso ancora più appetibile proprio dalle caratteristiche dell’agricoltura veneta e dalla qualità e varietà delle sue produzioni tipiche. Sarebbe un vero peccato metterlo a rischio banalizzandolo con le produzioni globali”. “Eppure è questo il pericolo che ci fanno correre quei burloni che, in nome di un predicato libertarismo, si sforzano di compromettere l’immagine e il nome di un’economia agricola in crescita. Chi ha cinque ettari di terra e da essi ricava il suo reddito, sa bene di cosa stiamo parlando. Per quanto mi riguarda – conclude Manzato – intendo fare in modo che il futuro del nostro sistema rurale non debba dipendere dagli operatori di borsa svizzeri o di altri Paesi e dagli azionisti delle multinazionali, ma anzitutto dalle nostre capacità di stare autonomamente sul mercato con proposte alle quali non si può dire di no”.

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