Monday, 25 June 2018 - 21:27

Vajont: acqua e soldi, oggi come allora

Feb 13th, 2011 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina

Indignazione, vergogna, rabbia. Le rivolgo a chi non ascolta, a chi non capisce, a chi non vuole capire. A chi, di fronte ad un evento come quello del Vajont, ha pure il coraggio di dire che “avere risorse straordinarie è importante e passa davanti alla questione morale”. Firmato l’accordo con i privati: la centralina s’ha da fare e l’acqua del Vajont va sfruttata. È bastato poco per convincere la gente e mettere tutti a tacere: ingenti proventi e nessun impatto ambientale. La questione morale? Non esiste, e se esiste è ormai superata. Dopotutto “bisogna guardare al futuro”. Penso a quella notte di quarantasette anni fa, a quei duemila morti, a quella piana di sassi dall’aspetto lunare sulla quale sorgeva un’intera comunità di poveri Cristi innocenti. E penso al fatto che da anni si sapeva tutto e che non si fece nulla in nome di un fanatico dio chiamato danaro. Lo stesso che oggi ha invogliato sindaci e amministratori a rimettere mano all’acqua di quel tragico sacrario. Nessun ritegno, nessuno scrupolo, nessun rispetto. Non per i vivi, non per i morti, non per la storia né tantomeno per l’intero dramma del Vajont. Il mio sdegno più totale verso chi ha svenduto passato e memoria in nome di un’iniziativa volta solo ed esclusivamente a far cassa. Oggi come allora. La storia del Vajont è iniziata con acqua e soldi e in acqua e soldi è finita anche stavolta. No, io non posso accettarlo.
Riccardo Sartor – Feltre

Share

2 comments
Leave a comment »

  1. Bravo Riccardo, e se scrivessimo una lettera al presidente Napolitano, in vista della messa in funzione di questo arnese proprio nel cinquantesimo della catastrofe?

  2. Visto che l’accordo con i privati è già firmato, l’unica cosa da fare è tentare tutte le strade per impedire questo oltraggio alla memoria del Vajont. E questa può essere sicuramente una strada da percorrere.