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Trasporto pubblico. Sergio Reolon: “ammontano a 70 milioni i tagli previsti dalla giunta regionale”

Feb 13th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Sergio Reolon

“Condivido pienamente le preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali e di categoria, nonché dai lavoratori della DolomitiBus, in merito alle pesanti conseguenze negative che si produrrebbero sul trasporto locale bellunese se la scelta della Giunta Regionale di tagliare 70 milioni al settore trasporti venisse confermata dal Consiglio in sede di approvazione di Bilancio.
Per questo il Partito Democratico ha fatto del ripristino di questi fondi una delle scelte strategiche, centrali, della sua battaglia sul Bilancio. Per quanto riguarda le modalità di assegnazione dei contributi alle singole Province, è dal 1995 che mi batto perché queste siano riviste. Purtroppo Lega e PDL, che da allora governano la Regione, non hanno mai voluto affrontare questa questione. Una questione che vedo finalmente posta unitariamente da associazioni di categoria e dalla stessa Amministrazione Provinciale alla Regione Veneto e a noi Consiglieri. Mi impegnerò quindi ad operare in ogni sede e a collaborare anche con gli altri Consiglieri bellunesi perché questa richiesta sia positivamente riconosciuta. Ma, soprattutto, perché vengano garantite le risorse per il Trasporto Pubblico nel bellunese, già ridotte al minimo indispensabile, senza le quali gli aumenti ricadrebbero pesantemente sulle famiglie.” In questo quadro Sarebbe inoltre gravissimo se la Provincia, per contenere le sue spese, annullasse una iniziativa come UnicoStudenti, il primo progetto che avevo realizzato come Presidente finanziandolo solo con risorse della Provincia, una iniziativa che aveva dato un sostegno concreto ai bilanci familiari bellunesi. Parlando di trasporto pubblico è inevitabile che si volga lo sguardo anche al trasporto ferroviario. Tra gli emendamenti che ho  presentato, ad esempio, vi è quello relativo alla richiesta di istituzione di almeno una corsa giornaliera veloce nelle tratte che vanno da Belluno a Padova e da Belluno a Venezia.
Non è possibile che in questi anni il tempo di percorrenza si sia progressivamente allungato andando ben oltre le due ore: questo penalizza il bellunese, i suoi lavoratori, i suoi studenti.”

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