Saturday, 15 December 2018 - 20:09

Banco para-farmaceutico 2011, I^ edizione. Ecco le parafarmacie di Belluno aderenti all’iniziativa benefica promossa dalla Parafarmacia Olistica di via Cavour

Feb 11th, 2011 | By | Category: Prima Pagina, Società, Istituzioni

Nei sabati di febbraio: 12, 19, 26  le seguenti parafarmacie di Belluno:
-Parafarmacia Olistica dott.ssa Cristina Muratore, via Cavour n.49, Belluno ( 0437 291661)
-Parafarmacia Esafarma dott.ssa Paola Targon, via mondin n.6, Belluno ( 0437 930298)
-Parafarmacia Nonsolofarma dott.ssa Monica De Pasqual, via V. Veneto, Belluno ( 0437 659644)
si impegnano a produrre “buoni acquisto” senza data di scadenza, in base alle richieste dei propri clienti, da donare ad associazioni benefiche che agiscono nel territorio a favore degli indigenti. (Il cliente decide quanto vuole donare, il farmacista crea il buono acquisto con il suo timbro e lo scontrino, e lo mette da parte. A fine mese i buoni-acquisto verranno raccolti e donati all’associazione scelta. Quest’anno si tratta di FA, Famiglie Aperte , associazione di volontariato sociale a sostegno delle famiglie con minori, e sarà quindi il direttivo a stabilire a quali famiglie destinare quanto ricavato. INFO: 0437, 930510, c/o COMITATO d’INTESA). Il Banco-Farmaceutico organizzato da Federfarma ci ha esclusi (grave e immotivata discriminazione!) e noi colleghi, non certo meno solidali, rispondiamo con un nostro banco che avrà almeno 3 vantaggi:
1) Nessun problema di date di scadenza
2) Tre giornate anzichè una
3) Possibilità di scegliere al momento del bisogno, che cosa si vuole acquistare: oltre ai farmaci da banco, anche omeopatia o parafarmaco, etc.
Info BANCO PARA-FARMACEUTICO: parafarmacia.olistica@gmail.com

Share

5 comments
Leave a comment »

  1. Ho visto la vostra iniziativa e sono rimasto a dir poco sconcertato: voi siete giustamente indignati dal fatto che la corporazione di Ferderfarma vi impedisce di partecipare alla giornata della raccolta del farmaco. Usano un bisogno e un’opera al puro scopo di mercato e di propria immagine sfruttando anche tanta generosità di centinaia di volontari. I principi a cui si ispira il Banco Farmaceutico sono bellisimi, peccato che a Federfarma non interessino altrimenti accetterebbe la collarobazione di chiunque li condivida, anche l’opera delle parafarmacie. Voi avete reagito allo stesso modo: avete creato un’opera ancora una volta non per condividere un bisgno umano ma per contrastare la prepotenza di Federfarma. Così, mettendovi sullo stesso piano, avete creato il banco para-farmaceutico che è, come si intusce dal nome, …. tutto un programma.
    Dario

  2. Caro Dario, non mi sembra affatto lo stesso piano quello di chi discrimina e chi viene discriminato: è a dir poco lapalissiano. Ma a parte ciò è ovvio che l’intento è anche quello di far sentire anche la nostra voce e mettere in luce un’anomalia legislativa che privilegia una parte di professionisti con un protezionismo di casta d’altri tempi; ma non solo, su noi pende da tempo la spada di Damocle di un folle ddl che mirerebbe a far chiudere le parafarmacie, mandando a casa circa 5000 farmacisti che hanno investito in un’attività a dir poco boicottata!
    Allora, ciò che descrivi come “tutto un programma”, potrebbe essere compreso invece come un’iniziativa benefica poichè dà la possibilità di acquistare medicinali da banco (e altro, trattandosi di buoni-acquisto), ma che in più dà un po’ di risalto ad una categoria che viene ingiustamente esclusa da varie possibilità.
    Cristina ( promotrice dell’iniziativa)

  3. Lei, ovviamente, è libera di pensare e fare quello che vuole. Rimango però indignato dal fatto che la povertà e il bisogno delle persone passano essere usati come strumento per lotte che nulla hanno a che fare con la carità: sia da parte di Federfarma sia da parte vostra.
    Non sarebbe meglio lavorare insieme, tutti!, per rispondere ad un bisogno che non è commerciabile?
    Chi ha più senno lo usi. Non sono contro le parafarmacie e le stesso cose che dico a Lei le dico agli altri.
    Dario
    PS.: Raccolgo farmaci per i più bisognosi da molti anni prima che nascesse il Banco Farmaceutico.

  4. Io non ho capito il senso di questa operazione!?
    …x le parafarmacie come x le farmacie mi sembra solo un modo di aumentare il proprio fatturato e svendere prodotti che altrimenti sarebbero fermi in magazzino cavalcando la vena solidale della povera gente che crede di fare un gesto eroico…
    visto che in Italia c’è tanto bisogno di aiuto perchè non promuovere una gionata in cui si vende tutto a prezzo d’acquisto…. quella si che sarebbe generosità!!!!!!!!

  5. Rispondo a Giovanni che la sua idea è giusta, certo che vendere a prezzo di costo sarebbe generosità, anche altre operazioni lo sono, ogni dono lo è ma la critica riguardo alla “svendita di prodotti fermi in magazziono”proprio non l’accetto, noi, a differenza di Federfarma abbiamo prodotto Buoni-acquisto, quindi sarà chi ha bisogno a scegliere che cosa e quando lo vuole. Ad es. la presidentessa dell’associazione FA cui abbiamo consegnato i buoni ci raccontava che una famiglia ha mandato il bambino a scuola con i pidocchi perchè non aveva i soldi per comprare lo shampo per debellarli!
    A Dario: complimenti se ha iniziato per primo, ma non è una gara, se vorrà collaborare sarà ben accetto. Anch’io come persona singola, come molti di voi faccio la mia parte, ma si sa che la vera carità è una cosa privata che non va pubblicizzata. Nel caso di aziende è diverso, sotto la luce del sole si unisce bene e lavoro, ma nello stesso tempo si lancia un messaggio. Non miriamo al Nobel, solo cerchiamo di fare del nostro meglio.
    Grazie, cristina