Thursday, 18 January 2018 - 22:05

Si è alzato il siparo sulla 28^ Transcavallo, terza prova di Coppa del Mondo di scialpinismo

Gen 30th, 2011 | By | Category: Eventi, sport, tempo libero, Prima Pagina

E’ stata presentata venerdì nella sede di Dolomiti turismo la due giorni internazionale di scialpinismo in programma il prossimo weekend (5 e 6 febbraio) sulle nevi dell’Alpago.  La prova di Coppa del Mondo, riservata alle nazionali e agli atleti in possesso di tessera internazionale Ismf si disputerà sabato mattina. In concomitanza, con qualche decina di minuti di differenza, si svolgerà anche la gara riservata ai Giovani. Il Trofeo Mazzoran e Saviane, in palio per le categorie giovani sarà aperto a tutti. Inoltre questa gara ha un’importanza particolare per i tecnici azzurri che effettueranno le convocazioni in vista dei Mondiali di Claut (Valcellina) in programma dal 18 al 25 febbraio. Domenica mattina sarà la volta delle squadre iscritte alla Fisi che si daranno battaglia sulle creste del Monte Guslon. Dopo un paio di edizioni d’assenza gli atleti affronteranno il ripido canale che collega la Val Salatis alla Vallazza. Un passaggio spettacolare da affrontare con i ramponi ai piedi, assicurati alle corde, incastonato tra le rocce con pendenze che superano i cinquanta gradi. Vittorio Romor, presidente dello sci club Dolomiti ski alp, al termine della presentazione ha illustrato gli elementi fondamentali di questa ventottesima edizione. Purtroppo a causa della poca neve nel versante sud di Col Indes, tutta la logistica di partenza e di arrivo è stata spostata in Val Salatis nel comune di Chies d’Alpago.  Nella riunione tecnica di giovedì sera, alla quale hanno partecipato i responsabili del percorso, i rappresentanti del Soccorso Alpino, dei Vigili del Fuoco e gli uomini del Corpo Forestale dello Stato, sono stati definiti in linea di massima i percorsi sia del sabato sia della domenica, le previsioni meteo non danno speranze di nevicate nel breve periodo e quindi la decisione di sponstare il quartier generale in Val Salatis è definitiva.  Il padrone di casa Ennio Soccal ha presentato gli ospiti intervenuti alla conferenza. Corrado Claudio Azzalini ha voluto fare un ringraziamento particolare ai suoi volontari che lo supportano da oltre quindici anni. “Il nostro vero obiettivo – ha affermato il presidente della Transcavallo – non è solo quello di organizzare una gara di scialpinismo, ma è quello di lavorare per lo lo sviluppo del nostro territorio. Vogliamo far conoscere l’Alpago d’inverno e portare la gente che fa scialpinismo sulle nostre cime”. Oltre a ringraziare e a riporre la massima fiducia nelle oltre duecento persone che lavorano per la Transcavallo, Azzalini ha sottolineato l’aiuto importante ricevuto dalla Regione Veneto, dalla Provincia di Belluno, dal Bim, dal Comune di Tambre e dalla Comunità Montana dell’Alpago. “Lo scialpinismo in Alpago è cresciuto grazie alla Transcavallo, – ha detto Ivan De Min, assessore alla Comunità Montana – adesso però stiamo sviluppando insieme al Consorzio Turistico dei nuovi progetti per la rivalutazione del territorio. Uno tra tutti l’idea di far nascere una scuola per lo scialpinismo”. Anche il presidente del Comitato Veneto della Fisi ha dato il suo pieno appoggio alla manifestazione che ha visto cresce negli anni; “sono sicuro che queste gare e lo scialpinismo avranno i riconoscimenti che meritato, magari olimpici”. Ha detto Bortoluzzi. Lorenza De Kunovich, assessore della Provincia di Belluno, Oscar Fullin sindaco del Comune di Tambre e Fulvio Basso assessore al Comune di Farra d’Alpago hanno rispettivamente analizzato di come le manifestazioni sportive siano un volano turistico per l’intera Provincia e per i singoli Comuni.
Dopo due anni torna in Alpago il progetto “Save your life”, in collaborazione con al ditta Camp sarà consegnata una pala da scialpinismo ai primi trecento appassionati che raggiungeranno i posti prestabiliti, Col de Banca il sabato e la vetta del Guslon la domenica mattina. Il Gorilla Bruce, che consegnerà materialmente il braccialetto per poi ricevere a Tambre la “pala”, è già stato avvistato girovagare tra i monti dell’Alpago.

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