Monday, 24 September 2018 - 01:41

“Vai Dino, vai!” Un nuovo fumetto del Parco dedicato al ritorno dell’orso sulle nostre montagne

Gen 30th, 2011 | By | Category: Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

Qualcuno forse ricorderà le avventure del capriolo Manolo, del riccio Ciccio o di Ruggero il picchio nero. Erano i protagonisti del fumetto “Piano, piano andiamo lontano”, pubblicato dal Parco nel 2009, per spiegare ai più piccoli perché nasce un’area protetta e come funziona. Ora l’allegra brigata si è arricchita di nuovi personaggi, con l’uscita del fumetto “Vai Dino, vai!”, terzo volume della collana “educazione ambientale” del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Ideato dal Direttore del Parco, Nino Martino, e sceneggiato dagli amici di Evidenzia ed illustrato dai disegni di Andrea Cozzarin il nuovo libro racconta le gesta di due orsi: Dino e KJ2G2 che, arrivando da zone diverse (il primo dalla Slovenia, il secondo dal Trentino), si incontrano nel Parco. Il libro spiega, con il linguaggio semplice e accessibile del fumetto, un fatto molto importante dal punto di vista scientifico e conservazionistico: la presenza contemporanea nel Parco di orsi provenienti dall’Est e dalla popolazione trentina dell’Adamello Brenta, un fatto estremamente importante, perché testimonia come la natura stia cercando di ricostruire una situazione che l’uomo ha distrutto, ovvero una presenza continua dell’orso sull’arco alpino, estesa dalla Slovenia al Trentino. Un’opera di ricostruzione favorita dalla presenza e dall’attività delle aree protette disseminate sulle Alpi.
Nelle loro avventure Dino e KJ2G2 incontreranno la camoscia Camilla, l’elegantissima farfalla Lalla, l’allocco Al e Gedeone: un gallo cedrone che cerca, inutilmente, di usare il radiocollare degli orsi per ascoltare la cronaca delle partite di calcio!
La realizzazione del nuovo fumetto del Parco è stata finanziata da Lattebusche che, con questa iniziativa, rafforza ulteriormente la sua già stretta collaborazione con l’area protetta.
Grazie ad una collaborazione con l’Ufficio scolastico di Belluno il libro sarà utilizzato già nei prossimi giorni dagli alunni delle scuole della Provincia. E’ stato, infatti, inserito tra i testi del progetto “Lettura pensata”: l’iniziativa dell’Ufficio scolastico di Belluno, giunta quest’anno alla sua ottava edizione.
Le classi di quarta elementare che partecipano al progetto leggeranno in classe il volume e partiranno dagli spunti offerti dalla lettura per realizzare un percorso di educazione ambientale.
“Desidero ringraziare Lattebusche – ha dichiarato il Direttore del Parco, Nino Martino – per la sensibilità dimostrata nel finanziare questo progetto, che realizza uno degli obiettivi primari di un’area protetta: favorire la conoscenza, tra i giovani, delle straordinarie realtà naturali che ci sono nel Parco, per fare in modo che, una volta diventati cittadini adulti, possano impegnarsi in prima persona nella loro difesa”.
Il Presidente del Parco, Benedetto Fiori, ha invece voluto “ringraziare l’ufficio scolastico di Belluno e in particolare la professoressa Ribul Alfier che, anche in questo anno scolastico, ha voluto coinvolgere il Parco nel progetto “Lettura pensata”, proponendo alle scuole la lettura di tutti i tre volumi della collana educazione ambientale: il primo “Marmotte alla riscossa” sarà utilizzato nella scuola dell’infanzia; il secondo “Piano, piano andiamo lontano” nelle classi di terza elementare e questo nuovo “Vai Dino, vai!” nelle classi quarte. Sono convinto – ha concluso il Presidente – che una collaborazione sempre più stretta tra il Parco e il mondo della scuola sia di fondamentale importanza, perché permette di rendere sempre più consapevoli i nostri ragazzi della unicità e dello straordinario valore dei territori in cui sono nati e vivono e dunque della necessità di conservarlo nel migliore dei modi”.
Il fumetto sarà anche distribuito nei bar bianco e nelle iniziative promozionale di LatteBusche, una delle principali aziende del settore lattiero caseario, portando dovunque nel Triveneto ed in molte località italiane il messaggio di amore per la natura e di accorta gestione del territorio che nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi è lavoro quotidiano e passione culturale.

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